Il Tirreno

Versilia

Festival Pucciniano, preoccupazione per stipendi e futuro

Simone Pierotti
<b>PUCCINIANO.</b> Una scena di Turandot Trentamila paganti al Festival
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PUCCINIANO. Una scena di Turandot Trentamila paganti al Festival

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 VIAREGGIO. Un appuntamento con il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, aperto anche - e soprattutto - ai 350 lavoratori del Festival Pucciniano: si chiude così, con questa promessa strappata al sindaco Luca Lunardini, una lunga giornata per orchestrali, coristi, tecnici e comparse del festival lirico, iniziata ieri mattina con una riunione nel foyer del teatro all'aperto di Torre del Lago.  Nei giorni scorsi Lunardini ha dato per «garantito» il contributo Arcus di un milione e 400mila euro che il Governo stanzierà a favore del Pucciniano. Un finanziamento che va ad aggiungersi ai 355mila euro di Fus - Fondo Unico per lo Spettacolo - e agli oltre 600mila provenienti da Comune, Provincia e Regione. Eppure non basta: «Finora abbiamo letto dichiarazioni del sindaco Lunardini, non del ministro Matteoli - esordisce alla riunione Adalgisa Mazza, Rsu Fondazione Festival Puccini - il finanziamento Arcus era già dato per certo lo scorso anno, ma non è mai arrivato. Per il 2011, invece, Arcus è ancora in attesa che i Ministeri competenti (infrastrutture e beni culturali, ndr) emanino il necessario atto di indirizzo».  «E se cadesse l'attuale Governo? Chi si prende l'onere di trovare quel milione e 400mila euro?» si domanda, preoccupato, Massimiliano Bertuccelli, anche lui delle Rsu della Fondazione Festival Puccini. Frattanto i ricavi della vendita dei biglietti sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, come sottolinea il direttore generale Franco Moretti: «Arriveremo ad oltre 30mila spettatori paganti, la metà dei quali di provenienza straniera. Un ottimo risultato, che però non può bastare a coprire certe lacune nel bilancio. Se vengono a mancare certe risorse, i primi ad essere colpiti saranno i lavoratori, la base del Pucciniano». Che, al momento, riceve 355mila euro di Fus, un contributo che potrebbe essere maggiore se la manifestazione fosse considerata teatro di tradizione o, addirittura, ente lirico, come il Maggio Musicale Fiorentino.  Il sindaco Lunardini prova a tranquillizzare tutti: i soldi ci saranno. In attesa dell'incontro con il ministro Matteoli, i lavoratori metteranno in atto una forma di protesta durante lo spettacolo di questa sera.

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