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Malelingue in azione contro la casa di riposo della Croce Verde
«Decessi per il caldo alla Rsa? Macchè, falsità inaccettabili»
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PIETRASANTA. Cinque decessi, nel breve volgere di un mese, di altrettante persone anziane, ospiti della Rsa di Villa Ciocchetti, e subito la voce di paese certifica «di una casa di riposo cittadina, sprovvista di impianto di condizionamento dell'aria, dove alcune persone sono morte a causa del caldo». Parole che innescano l'immediata replica del direttore della struttura, gestita dalla Croce Verde, Roberto Bertols. «Falsità, gratuite e tendenziose - sostiene il direttore Bertoa - su cui non varrebbe neppure la pena di spendere parola, anche se in certi casi è bene precisare e fare chiarezza. È vero che ci sono stati i decessi, a partire dal 17 luglio scorso, di 5 nostri ospiti, ma non a causa del caldo e della disidratazione, ma più semplicemente perché queste stesse persone presentavano patologie preesistenti piuttosto gravi. Patologie che, combinate con l'età avanzata, hanno portato, purtroppo, alla morte. Parlo di problematiche cardiache, circolatorie, di diabete, tutte molto serie. L'età delle persone decedute? I 3 uomini avevano, rispettivamente, 84, 75 e 88 anni, le due donne, 73 e 72 anni. Solo uno dei nostri ospiti ha smesso di vivere presso la nostra struttura, gli altri 4 erano già stati ricoverati, proprio a causa delle preoccupanti condizioni di salute, in ospedale. Perché non abbiamo un impianto di condizionamento dell'aria? Perché il nostro edificio ha caratteristiche tali che, per un'impiantistica del genere, servirebbero lavori importanti e di una certa portata, senza dimenticare l'aspetto economico. Detto questo, certi generi di impianti non sempre sono una panacea per le persone anziane, anzi, talvolta, sono motivo di ulteriori e sopraggiunte patologie - rilancia Bertola - I nostri ospiti, in questi giorni di grande caldo, sono accolti nel giardino, completamente all'ombra e in sedi della casa di riposo, dove il sole non batte. Il tutto, accompagnato da una dieta bilanciata, ponendo massima attenzione al rischio disidratazione. Il resto, le chiacchiere intendo, sono, come detto, falsità inaccettabili che respingiamo fermamente». Laconico il commento di Daniele Lucchetti, medico e presidente del consiglio comunale. «Uno dei miei pazienti è ospite di Villa Ciocchetti; posso dire che siamo di fronte ad una struttura di eccellenza, sia per la qualità dei servizi che del personale impegnato. Non bisogna poi dimenticare che gli utenti sono, nella quasi totalità, persone con patologie importanti. In sostanza, è come un ospedale di lunga degenza, che svolge un compito di rilevanza sociale. Quando non stai bene e hai una certa età, il decesso è spesso fatto fisiologico e diventa inutile andare a cercare altre cause». L.B.
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