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«Centro snaturato: seimila persone l'hanno già lasciato»
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Sempre tanta gente nei bar e ristoranti del centro storico 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. 10 anni fa nel centro storico abitavano 7.500 persone. Oggi non si superano i 1.500 residenti. Sempre 10 anni fa "Cenatown" era solo un'ipotesi, oggi ci sono ben 65 attività fra ristoranti, bar e pizzerie all'interno delle mura. Numeri, quelli resi noti dall'Associazione Io Vivo nel centro, che riassumono una realtà dove la contrapposizione fra chi ha casa e chi lavora nel "quadrilatero" privilegiato racchiuso fra piazze e strade, è sempre più a livello di guardia. «Se il Sindaco ha deciso di dire no a nuove licenze, lo fa soprattutto perché ha bene in mente questi dati e gli stessi ristoratori si stanno rendendo conto che andare oltre può essere rischioso - afferma Enzo Grassi presidente della stessa associazione -. Affermare "più siamo e meglio è" è dunque sbagliato, perché non c'è nessuna garanzia di ulteriore lavoro. La presa di posizione del capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti, che è appunto favorevole a nuove licenze nella ristorazione, non è condivisibile. Quando 10 anni fa il commercio nel centro era in crisi e si chiedevano risposte all'amministrazione comunale, quella di cui proprio Giovannetti faceva parte, si è pensato bene di fare diventare Pietrasanta una succursale di Forte dei Marmi, aumentando i prezzi delle case, con una vendita degli alloggi ed un conseguente spopolamento della città. Si è poi dato il via libera alla ristorazione, non controllando e non facendo rispettare le regole, ignorando i dettami legati all'occupazione del suolo pubblico.Oggi il nostro centro storico - rilancia Grassi - è completamente snaturato con una grande perdita di identità dove quasi tutte le attività vivono di 3 mesi l'anno e per il resto è deserto. E di tutto questo chi dobbiamo ringraziare? Ecco perché serve un tavolo di concertazione fra le parti, in modo da fronteggiare la stagione invernale e prepararsi alla prossima estate. Tornando a Giovannetti, pensi più al suo partito, oramai diviso in frange e poco presente come opposizione che ai residenti. Al momento opportuno, come associazione, daremo ai nostri iscritti indicazioni di voto elettorale solo in base alle garanzie scritte chiamate a tutelare cbhi ha casa nel centro storico. e il tutto a prescindere dal colore politico. Le persone legate alla prima repubblica pietrasantina - ribadisce Grassi - devono farsi da parte, permettendo il subentro di persone nuove pronte a mettersi a servizio del cittadino». L.B.
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