Italia
«Il contratto va rispettato fino in fondo»
Simone Pierotti
Carristi contrari al taglio degli stipendi: una proposta irricevibile
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VIAREGGIO. Niente annullamento del bando e congelamento di avanzamenti e retrocessioni. Anzi. Il contratto stipulato due anni fa deve essere rispettato fino in fondo, inclusi i compensi per le costruzioni. E quindi la proposta della Fondazione di tagliare carri e mascherate del 10% è irricevibile. Sarebbe questa la controproposta dei carristi e sottoscritta in un documento che verrà recapitato a Palazzo delle Muse. No ai tagli. Dopo una lunga riunione, ieri i maghi della cartapesta hanno dunque preso ufficialmente una posizione sul problema dei tagli annunciati dalla Fondazione Carnevale. Nessuno rilascia dichiarazioni, al termine dell'assemblea, perché il primo a dover conoscere i contenuti del documento è proprio il presidente Alessandro Santini. Stando ad alcune indiscrezioni, tuttavia, pare che i costruttori abbiano di fatto rigettato la proposta dei tagli del 10% da applicare a carri di prima e seconda categoria e mascherate di gruppo. Come dire: c'è un bando di concorso, entrato in vigore nel 2009, che disciplina il meccanismo di promozioni e retrocessioni ma stabilisce anche quanto destinare per la realizzazione delle opere in cartapesta (128mila euro per la prima categoria, 64mila per la seconda categoria, 27mila per le mascherate di gruppo). E questo bando deve essere rispettato. E ora? Formulata la controproposta dai carristi, la palla passa alla Fondazione Carnevale. Che, in questo modo, verrebbe esortata a reperire il denaro mancante - nel bilancio di previsione la differenza rispetto allo scorso anno è di 600mila euro - in forme diverse dai finanziamenti dell'amministrazione. Cioè dagli sponsor. Ma c'è un aspetto non di poco conto: la Fondazione aveva richiesto che il documento redatto dai carristi fosse sottoscritto all'unanimità. Invece, è stato approvato «a maggioranza» perché non tutti erano presenti. Il tira e molla tra le due parti, dunque, è appena iniziato. Anzi, un vero e proprio muro contro muro. Perché, se effettivamente mancassero i crismi dell'unanimità, la Fondazione potrebbe a sua volta respingere la controproposta dei carristi, facendo slittare ulteriormente la data in cui presentare i bozzetti (ora è fissata al 29 agosto, ma difficilmente verrà rispettata anche questa volta). Conto da pagare. Se il futuro del Carnevale è nebuloso, un dato comunque è certo: la situazione attuale è figlia di anni di gestioni poco oculate, anni in cui si è arrivati ad avere 11 carri di prima categoria che sul bilancio incidono oltre un milione di euro. Anni in cui sono state realizzate opere sostitutive - l'Uccellona e i Burlakioski - i cui costi sarebbero stati ammortizzati. E adesso c'è un conto, salatissimo, da pagare.
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