Meteo
Una fuga sentimentale dietro la scomparsa della diciassettenne rom?
Claudio Vecoli
◗
Le ricerche dei sommozzatori e (a sinistra) il volantino distribuito ieri3 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Il giallo sulla scomparsa di Vandana Oraban, la ragazzina rom di diciassette anni sparita nel nulla la sera di Ferragosto dal campo nomadi di Torre del Lago, potrebbe assumere sfumature rosa. Malgrado ieri pomeriggio i carabinieri del reparto sommozzatori di Genova abbiano perlustrato palmo a palmo il canale del lago di Massaciuccoli che costeggia il campo nomadi dove vive Vandana, gli inquirenti sembrano convincersi ogni ora di più che la ragazzina possa essersi allontanata volontariamente da Torre del Lago. E che la destinazione finale del suo viaggio possa essere la Romania, dove proprio ieri si sarebbe sposato un amico di Vandana di cui la ragazza si è perdutamente innamorata. E dalle testimonianze raccolte nelle ultime ore sarebbe spuntato anche il nome di un secondo rom del quale la diciassettenne potrebbe essersi invaghita. Queste (auspicabili) ipotesi presentano però dei lati oscuri. Chi conosce la ragazza, infatti, la ritiene incapace di poter affrontare da sola un viaggio tanto lungo (per altro Vandana non aveva con sé soldi). E per fare i quasi 2000 chilometri che separano Viareggio dalla Romania potrebbe essersi affidata all'aiuto di persone poco raccomandabili. Che potrebbero aver abusato della sua ingenuità. Nel frattempo ieri la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di sequestro di persona. Una pista investigativa, senza dubbio. Ma anche un escamotage tecnico che permette per esempio di poter partire con una serie di intercettazioni telefoniche che con la semplice denuncia di scomparsa non sono attivabili. A proposito di telefoni, durante gli interrogatori di ieri i carabinieri hanno appreso che fino all'inizio di agosto la ragazzina aveva a propria disposizione un cellulare con una scheda sim di cui è ora noto anche il numero. Secondo quanto ricostruito, la ragazza rom avrebbe smarrito la carta sim (ma non il telefonino) durante il suo soggiorno in Romania dal quale è rientrata l'8 agosto scorso. Ovvero una settimana prima della misteriosa scomparsa. Proprio su questa utenza telefonica i carabinieri stanno adesso facendo degli accertamenti tecnici per capire se il numero è attualmente attivo (o lo è stato nei giorni scorsi) e chi vi è entrato in contatto. Sempre a proposito di telefonini, ieri mattina la madre di Vandana è stata raggiunta via cellulare da una utenza non individuabile (forse partita da una cabina telefonica). Chi ha telefonato alla donna, però, è rimasto in silenzio per alcuni istanti e poi ha riattaccato. Un contatto di chi sa dove si trova Vandana? O la stessa ragazza che ha cercato di parlare con la madre? Interrogativi ai quali per ora non è possibile dare risposte. Ieri, intanto, l'associazione «Berretti bianchi» che si occupa dell'integrazione dei rom a Viareggio ha fatto stampare centinaia di copie di un manifesto con la foto della ragazza con su scritto «scomparsa». E oggi l'associazione ha promosso una sorta di battuta di caccia nella zona alla quale sono invitati tutti i cittadini. Per una volta Torre del Lago - che ha spesso dimostrato di non amare troppo il campo nomadi di via Cimarosa - sembra pronta a mobilitarsi per ritrovare Vandana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
