Il Tirreno

Versilia

Tredicimila euro in meno a carro

Simone Pierotti
<b>SFORBICIATA. </b>Il corso di domenica A destra Alessandro Santini presidente della Fondazione
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SFORBICIATA. Il corso di domenica A destra Alessandro Santini presidente della Fondazione

I tagli della Fondazione: -8mila per la 2ª categoria e -3mila per le mascherate

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 VIAREGGIO. Un carrista li definisce i «botti finali» del dopo-Carnevale estivo. E in effetti la riunione di ieri mattina tra Fondazione Carnevale e costruttori, argomento la riduzione dei compensi per la realizzazione delle opere in cartapesta, è stata particolarmente scoppiettante.  Su carri di prima e seconda categoria e mascherate di gruppo verranno effettuati tagli del 10% e - vera pietra dello scandalo - i primi acconti saranno versati il 20 gennaio, a poco più di due settimane dal corso mascherato di apertura.  E i carristi insorgono: «Saremo costretti a lasciare casa alcuni operai».  I tagli. Una decurtazione generalizzata del 10%. Tradotto in cifre: meno 13mila euro, rispetto all'anno passato, per ogni carro di prima categoria, meno 8mila euro per ciascun carro di seconda e meno 3mila euro per la singola mascherata di gruppo. Questo perché il Comune ha fissato in un milione e 800mila euro il finanziamento da stanziare in favore del Carnevale, confermando la cifra dello scorso anno (inizialmente erano poco più di due milioni, ma poi la giunta Lunardini aveva deciso di tagliare 300mila euro per destinarli al Festival Pucciniano).  Non è tutto: le prime rate - rispettivamente 20mila euro per la prima categoria, 10mila euro per la seconda e 4mila per le mascherate - saranno pagate non prima del 20 gennaio.  I successivi acconti saranno versati a Carnevale già iniziato, ossia il 15 e 25 febbraio ed il 6 marzo, tre giorni dopo il sesto ed ultimo corso mascherato.  La Fondazione ha comunque fatto una proposta: i carristi potranno recarsi in banca, prima del 20 gennaio, e chiedere un anticipo, accollandosi gli interessi.  I contributi. Un'altra novità riguarda la posizione contributiva dei carristi: fino allo scorso anno, infatti, per partecipare al bando di concorso bastava presentare una semplice autocertificazione.  Poi qualcosa è cambiato: una sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto la Fondazione Carnevale quale ente di diritto pubblico e adesso i carristi dovranno esibire il Durc. Il Documento unico di regolarità contributiva - questo l'acronimo - è l'attestazione dell'assolvimento, da parte di un'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di Inps, Inail e Cassa Edile. A quanti verrà ravvisata una posizione di irregolarità potrebbe essere preclusa la partecipazione alle sfilate.  Le reazioni. I carristi non hanno digerito i tagli e, soprattutto, la rateizzazione decisa dalla Fondazione Carnevale: in questo modo, osservano, i loro operai saranno costretti a grandi sacrifici sul piano economico o, nel peggiore dei casi, potrebbero rimanere disoccupati. Certo è che questa manovra finanziaria arriva in un momento particolarmente delicato: il prossimo anno, infatti, si chiude il triennio che sancirà le varie promozioni e retrocessioni tra le categorie.  I carristi più a rischio, è stato fatto notare, vogliono realizzare costruzioni più competitive, per ottenere un buon piazzamento, ma dovranno farlo con un budget ridotto.  Il prossimo appuntamento è previsto per domani, quando i costruttori si riuniranno e formuleranno alla Fondazione la loro controproposta.

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