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«Chi sa qualcosa si faccia avanti»
Donatella Francesconi
L'appello di don Graziano per la diciassettenne scomparsa
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TORRE DEL LAGO. Oggi è il giorno dei sommozzatori. Arriveranno da Genova i carabinieri che cercheranno nel lago di Massaciuccoli la ragazzina Rom spartita dal campo di via Cimarosa la sera di Ferragosto. Di Vandana Orban, ieri, solo qualche segnalazione senza esito. La prima è arrivata al telefono del sindaco Lunardini, martedì sera: una ragazzina, identica a Vandana - hanno spiegato gli amici del primo cittadino - con un abito bianco e le scarpe verdi. Vista su una panchina di via Zara intorno alla mezzanotte di Ferragosto. Immediata la verifica da parte dei carabinieri, ma della ragazza - chiunque fosse - non c'era traccia. In realtà, Vandana al momento della scomparsa era vestita di verde (maglia e leggins al ginocchio). Non si può escludere, però, che in una fuga non volontaria che l'ha presa possa averle fatto cambiare abito. Altre segnalazioni, tutte puntualmente verificate, sono arrivate dalla Darsena e da Lucca. Il cellulare della madre di Vandana ieri è rimasto muto: non uno squillo, non una telefonata. Se si è trattata di una fuga, magari con un ragazzo - è il messaggio che arriva dal campo - che Vandana torni a casa e sarà festa comunque. Ma non è così semplice. È vero che la ragazzina sbuffava se c'erano i fratellini da guardare o da badare alle faccende di casa. È vero che avrebbe preferito continuare la scuola per stare insieme ai coetanei. Ma è anche vero che Vandana ha un carattere socevole, pronta ad entusiasmarsi per un piccolo dono, pronta a ricordare quella volta che le avevi promesso di portarla al mare e poi non l'hai fatto. Sicuramente ancora bimba per la sua età, nonostante in un campo Rom si cresca per forza più in fretta che altrove. «Ad oggi non possiamo escludere nessuna ipotesi», spieva ieri sera il maggiore Andrea Pasquali che comanda la Compagnia dei carabinieri di Viareggio: «E le ricerche si estendono in tutti i campi». I militari dell'Arma hanno ascoltato per tutta la giornata gli uomini del campo Rom cercando di ricostruire i rapporti della famiglia e della comunità con la ragazzina scomparsa, ma anche tentando di ricostruirne eventuali spostamenti da sola. Identificata più volte alla stazione ferroviaria - secondo quanto affermato dai carabinieri - al momento non risulta comunque che la ragazzina, ancora minorenne, sia stata segnalata al Comune o al Tribunale dei minori. Pur in presenza del fatto di essere stata trovata da sola. C'è da chiedersi come sia potuto accadere. Ed è la domanda che si fanno anche i responsabili dell'associazione "Berretti bianchi" che segue la piccola comunità Rom fin dal suo insediamento a Viareggio: «Nel caso di un'altra ragazza del campo trovata a Castelnuovo Garafagnana - ricorda Licio Lepore - è stata avviata immediatamente la segnalazione al Comune». L'unica certezza, in questa brutta storia, sono gli ultimi attimi che Vandana ha passato al campo di via Cimarosa: semisdraiata su uno dei materassi posti al confine del campo con la recinzione del Camping del Lago, un po'imbronciata dopo aver giocato con i fratellini richiamati a dormire. Dall'altro lato le luci, la musica, l'allegria della festa di Ferragosto. Di qua, una ragazzina che in attimo scompare nel buio della campagna torrelaghese. Ieri sera l'appello «chi sa parli» è arrivato anche da don Graziano, il parroco di Torre del Lago che si è recato a far visita ai genitori di Vandana sempre più disperati. Che ieri hanno cercato Vandana anche nei campi Rom confinanti, senza però alcun risultato.
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