Super conto alla sagra Gli organizzatori annunciano querele
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CONTO. Clienti a una sagra Gori difende il cassiere (e assessore) Donati «Lui e gli altri volontari esempi di correttezza»
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BOZZANO. La nostra sagra è un esempio di serietà e prezzi contenuti. Dopo l'episodio di venerdì sera alla sagra della pupporina di Bozzano, con la contestazione di un conto da mille euro - e le successive scuse - gli organizzatori si difendono. E Mario Gori, presidente dell'associazione ricreativa di Bozzano, minaccia querele. «Il comitatato direttivo della associazione ricreativa culturale di Bozzano, che riunisce le associazioni del volontariato del paese e organizza la sagra della pupporina e del tortello - scrive Gori - manifesta la più viva sorpresa e si sente profondamente colpito e amareggiato per quanto apparso sulla stampa su iniziativa del signor Sauro Chiantelli». «Si scrive di un "caso Bozzano" e di "rissa rischiata" per un fatto assolutamente insignificante: si tratta di un errore di battitura nel compilare un conto per un gruppo molto numeroso (fra l'altro costituito in gran parte da giovani che "lavorano" alla sagra) che aveva portato a un totale ritenuto subito impossibile. La ricerca della causa ha portato via alcuni minuti, ma il conto pagato è stato di venti euro a testa, accettato senza alcun problema e del tutto normale per quanto era stato richiesto». «Quanto apparso ora sulla stampa mette in cattiva luce l'immagine della sagra, che si è sempre distinta, a parere di quanti la frequentano, per la qualità e i prezzi contenuti. Manifesta per di più dubbi sulla serietà del nostro personale, tutto volontario per le associazioni paesane, e in particolare del cassiere Mariano Donati (che è anche assessore, ndr), che si è sempre distinto per correttezza e impegno esemplare. Ora compiremo tutti gli atti per tutelare la sagra».
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