Il Tirreno

Versilia

IL COMMENTO

Ma dopo Ferragosto si parli seriamente delle cose che non vanno

Corrado Benzio

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Nelle condizioni in cui è messo oggi il turismo (italiano, non solo versiliese) anche l'abolizione dei «ponti» può creare danno. Bene fanno i nostri sindaci a protestare. Ma non passa inosservato il fatto che ad alzare il tiro siano i primi cittadini dei Comuni più in crisi dal punto di vista turistico, Viareggio e Forte dei Marmi. E allora sparare sulla Brambilla non deve essere il tentativo di cercare un nemico esterno, come ormai facciamo da anni. Si chiami Brambilla o Bolkestein o Tremonti.  Buratti e Lunardini debbono gestire crisi che sembrano diverse ma poi non tanto. Loro, ad esempio, sono ugualmente gli eredi di due gloriose tradizioni e di due amati brand. Non hanno grandissime colpe, se non contingenti, ma rischiano di essere i liquidatori del marchio Versilia, così come lo abbiamo vissuto per almeno mezzo secolo.  Per cui un signore di Prato che chiede una singola in un tre stelle superiore per Ferragosto (per Ferragosto...) alla risposta «70 euro» commenta a caldo: «c...».  Come se avesse chiamato una qualsiasi pensioncina a due stelle di Igea Marina o Pinarella di Rimini.  Ecco: la sensazione netta è che abbiamo disperso quel patrimonio che era il marchio Versilia. Che voleva dire signorilità e cultura, metodi rudi ma sinceri, figli di un popolo vero, non di plastica. Che voleva dire anche tanto verde, ville bellissime, alberghi forse fanè ma amati. Una terra che viveva di tantissima trasgressione ma pochissima - e qui sta il discrimine con l'oggi - volgarità.  Oggi si fanno appelli non per salvare il turismo familiare, vero cardine della riviera, ma quello gay. Mentre nessuno potrà vendere la nostalgia e i ricordi - come hanno fatto per decenni i fortemarmini ai loro villeggianti - ai russi.  E allora vabbene salvare i «ponti», ma non vorremmo che la Versilia diventasse una terra da weekend anche il 15 d'agosto. Urgono scelte vere e serie, ma nessuno ha ancora pensato agli stati generali del turismo. E del resto da Forte a Camaiore a Viareggio si è già in fibrillazione per le elezioni comunali. Figuriamoci se c'è tempo per parlare di turismo.  Nell'attesa buon Ferragosto a tutti.

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