LA LETTERA
Dalla Fondazione adesso pretendiamo delle scuse
Francesca Petrucci
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Sono una ragazza che ha partecipato al concorso per il manifesto del Carnevale di Viareggio 2012, e mi sento in dovere di dire due parole alla Fondazione Carnevale. Novantanove opere pervenute da tutta Italia, persone comuni, non professionisti, ma anche professionisti in campo grafico, che si sono impegnati ed hanno speso del tempo nella realizzazione di un manifesto per il nostro Carnevale. Inutile dire che personalmente mi sento offesa perché trattata da incompetente. Avete detto che le nostre opere non sono degne, mediocri e di qualità inferiore rispetto agli altri anni. Per un mese non abbiamo più saputo niente, poi, una settimana fa sulla pagina di Facebook del Carnevale di Viareggio, il presidente Alessandro Santini ha risposto ad una ragazza che chiedeva quando avremmo saputo il vincitore del concorso, e lui ha detto che l'avremmo saputo il 13 agosto alla serata in programma alla Cittadella del Carnevale. E da lì abbiamo ricominciato tutti a sperare. Ora però apriamo il giornale e ci ritroviamo davanti a questa realtà: «Annullato il concorso, il manifesto a Publitalia». Si parla addirittura di un'opera rivoluzionaria e d'impatto, ma soprattutto che non è costata nulla alle tasche di Burlamacco, perciò mi domando io, da quant'è che la Fondazione ha questa opera gratuita di Publitalia visto che una settimana fa si parlava di premiazioni? Ma forse il problema più grande erano i 1500 euro di premio, visto che con tutti i tagli che stanno facendo in Fondazione per loro averli in cassa e non darli al primo che capita li fa stare più tranquilli. Chi ha partecipato non l'ha fatto di sicuro per i premio, ma per amore verso il Carnevale, la sua città e soprattutto perché ama disegnare. Non ho altro da dire, spero che arriveranno delle scuse per le offese che ci sono state arrecate, comunque una cosa è sicura, se rifaranno il concorso io non parteciperò.
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