Sicurezza
Niente prezzario: megamulta
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Niente prezzi esposti da una parrucchiera Sanzione da 600 euro per un nota parrucchiera
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PIETRASANTA. Le ganasce ai mezzi in sosta in zona rimozione non sembrano andare più di moda. Pausa di riflessione, dopo mesi di mezzi bloccati e dure polemiche o scelta definitiva adottata dal Comando vigili? Difficile dirlo, sta di fatto che, mentre il via-vai dei carri attrezzi convenzionati non viene mai meno nel cuore del centro cittadino, il ricorso alle ganasce si è fatto decisamente più sporadico. Del resto, lo stesso sindaco Domenico Lombardi, nelle scorse settimane, aveva indicato "le ganasce come soluzione estrema", di fatto, bocciandola e sottoscrivendo, in questo modo, il malumore di molti automobilisti. Premesso questo, la situazione-parcheggi, ai margini del centro cittadino, era e resta problematica. A farla da padrona, in taluni casi, resta la maleducazione di chi lascia il proprio mezzo davanti agli ingressi privati, all'interno di stalli di sosta riservati ai disabili, invadendo le aiuole, rasenti le sculture, in porzioni di strada che ostacolano il transito delle altre auto. Un'anarchia, di modi e comportamenti, che si riflette, come detto, in una cascata di multe e, appunto, in una considerevole rimozioni di mezzi. Rimozioni che, stando ai dati, avrebbero già superato nel numero quelle eseguite un anno fa, a conferma del giro di vite voluto dal Comando, d'intesa con il Comune. Nel frattempo, raffica di multe per auto in sosta vietata anche nelle frazioni; è il caso di Valdicastello, dove un discreto numero di auto è finito nel mirino dei vigili, con annesse lamentele da parte dei residenti di zona, che lamentano la mancanza parcheggi. E sempre sul fronte dei controlli, e dei verbali conseguenti, da segnalare i 600 euro di multa comminati ad una nota parrucchiera. Oggetto di contestazione, la mancata esposizione delle tariffe. E a proposito di tariffe, il monitoraggio dei vigili anche su questo fronte sarà particolarmente accurato nei prossimi giorni. Arrivano, infatti, segnalazioni di prezzi "ondivaghi" in alcuni pubblici esercizi, a seconda dei giorni - con il fine-settimana decisamente più "oneroso" per l'utente - e ancora in base alla provenienza, geografica, dello stesso cliente, penalizzato se non "indigeno". Da qui, i dovuti controlli del Comando contro i potenziali furbetti del quartierino. L.B.
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