Il Tirreno

Versilia

I negozi potranno chiudere dopo le 24

Luca Basile

Il Comune ricuce lo strappo: è pronto a concedere una ulteriore proroga

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 PIETRASANTA. I negozi del centro storico potranno chiudere, nei mesi estivi, dopo le 24: la conferma il sindaco Domenico Lombardi.  «Abbiamo preso atto della recente normativa regionale e con i nostri uffici la stiamo valutando. C'è la possibilità di un'ulteriore deroga (oggi le saracinesche si abbassano alle 24, anche se la regola di base fissa le lancette alle 22, ndr) vediamo se è applicabile a Pietrasanta».  Ma la sensazione è che col mese di agosto lo slittamento d'orario, invocato dai commercianti con la raccolta di firme, sarà esecutivo. Fino a che ora sarà possibile tenere i negozi aperti? Difficile dirlo, anche se da più parti, ma non a palazzo, si parla all'una del mattino.  «Nei prossimi giorni, incontrerò i commercianti; sono da sempre per il dialogo e il confronto, fermo restando il rispetto delle regole» aggiunge Lombardi, che nella mattinata di ieri ha fatto il punto della situazione con il Comandante dei vigili urbani Daniele De Sanctis.  «Ho ribadito le mie perplessità sul ricorso alle ganasce per i mezzi in zona rimozione, poi, è evidente, che l'ultima parola, stante l'infrazione, spetta ai vigili. Al momento registriamo un incremento, rispetto ad un anno fa, nel numero delle rimozioni di auto, le ganasce mai erano state applicate. Il lavoro portato avanti dal Comandante e dai suoi uomini è ottimo; il cittadino percepisce e apprezza la presenza dei vigili sul territorio e l'applicazione delle regole. Continuerò a monitorare la situazione nel suo complesso».  Nel frattempo, emerge qualche crepa nel fronte dei commercianti in "guerra" con l'amministrazione Lombardi.  «A chi minaccia la serrata, durante la Notte bianca, in caso di no al prolungamento dell'orario di apertura dei negozi, rispondo che non è questo il modo di dialogare. Aggiungo che se esiste una normativa regionale tesa a tutelare i centri cittadini, con lo stop alle attività fissato alle 24, significa che bisogna tenere cono del diritto al riposo dei residenti, ma anche di chi lavora come commesso - afferma David Bianchi, referente della Confcommercio e titolare di "Quei Bravi Ragazzi" di via Stagi - La verità è che il nostro interlocutore, l'amministrazione comunale, è formata da persone collaborative e ben preparate; il mio plauso va in particolare all'assessore al commercio Luca Mori, sempre pronto a comprendere le esigenze di chi lavora. Amministrazione che poteva sanzionare con multe coloro che, disinteressandosene dei limiti imposti dalla normativa regionale, hanno chiuso i negozi, in questo periodo, ben oltre le 24. Invece, anche in questo caso, solo un avvertimento e nessuna multa. A riprova che il Comune è per le regole, ma punta al dialogo, mentre c'è chi, nella nostra categoria, alza il livello della polemica e non si confronta. Un metodo che molti commercianti non condividono e, quella della serrata, è una minaccia che, nel caso, sarà ignorata da molti».

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