Il presidio
Bolkestein, salvati gli ambulanti
Matteo Tuccini
◗
AMBULANTI. Venditori in piazza Cavour Concessioni rinnovate per 12 anni e priorità agli "anziani"
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Gli ambulanti sì, i balneari no. Farà certo piacere sapere ai proprietari degli stabilimenti che qualcuno - per la precisione la Conferenza delle Regioni - si è mosso per combattere la direttiva Bolkestein. Meno piacere procurerà scoprire che non lo ha fatto per salvare loro. In una delle ultime riunioni, infatti, la Conferenza - uno degli organi istituzionali più tirati per la giacchetta in questi mesi di battaglia dai balneari - ha affrontato la questione del rinnovo delle licenze per i posti nelle aree pubbliche adibiti al commercio. In parole povere, i permessi per i venditori ambulanti. Che, con l'arrivo della famigerata direttiva europea, dovrebbero essere messi a gara esattamente come le concessioni demaniali su cui poggiano gli stabilimenti balneari. Al termine della discussione, in cui si è fatto chiaro riferimento alla specificità della categoria degli ambulanti, la Conferenza ha messo nero su bianco la richiesta di una deroga alla Bolkestein. Sulla base, appunto, che si tratta di «un elevato numero di imprese (circa 160mila) in un settore di straordinaria importanza ai fini del servizio ai consumatori, dell'animazione e riqualificazione delle aree in cui viene svolto», e cercando di evitare gli «effetti che si potrebbero conseguentemente determinare a seguito di una diversa organizzazione del settore in termine di occupazione, tradizioni e servizi». Con queste premesse, si decide di rinnovare le concessioni per 12 anni (indipendentemente dalla scadenza originaria) e si dà mandato al Governo di approvare questa norma: «Le Regioni (...) stabiliscono le norme per il rilascio e il rinnovo delle concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche sulla base del criterio prioritario della professionalità, desumibile in primo luogo dalla maggiore anzianità del titolo autorizzatorio o concessorio, da riferirsi alla data di originario rilascio del medesimo». Insomma: proprio partendo da quella "specificità" che i balneari chiedono di vedersi attribuire, le Regioni salvano gli ambulanti, garantendo inoltre che le concessioni devono essere affidate prioritariamente ai titolari più anziani. Cioè a quelli che hanno la licenza da più anni. Detto che per gli ambulanti è un passo in avanti importante, anche perché potrebbe davvero evitare la rivoluzione copernicana nel settore, è ovvio che i balneari si facciano la classica domanda: qui ci sono figli di serie A e di serie B? E altrettanto importante è la considerazione: le Regioni, che non si fanno strappare una parola sui bagni, si sono mosse in tempi assai rapidi per gli ambulanti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
