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«Le telecamere sono anti vandalo»
M.P.
Gilardetti (Sinistra): «Il problema vero è la carenza dei bidelli»
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MASSAROSA. «Le telecamere a scuola servono per la videosorveglianza, non per vigilare sugli studenti». A precisare a quanto la scorsa settimana ha affermato l'assessore all'istruzione Riccardo Rolle è Leonardo Gilardetti, capogruppo di Sinistra Comune e "ideatore" della lettera diffida che Comuni e Provincia hanno inviato in Regione per scongiurare il taglio di personale non docente. «La questione della video sorveglianza - precisa Gilardetti - non ha niente a che vedere col lavoro dei collaboratori scolastici, non è uno strumento utilizzato dalle scuole per sorvegliare i luoghi, in cui non è più possibile garantire la presenza "fisica" di un collaboratore scolastico». «Ha a che fare, invece - spiega Gilardetti - con la sicurezza in senso lato, gestita da società specializzate, individuate ed incaricate dall'amministrazione proprietaria dell'immobile, con finalità di tutela del patrimonio e dell'ordine pubblico, attività regolata e tutelata dalle vigenti leggi sulla privacy, sulle quali ogni genitore viene informato all'atto della domanda di iscrizione». È quindi Gilardetti a darci le spiegazioni che l'assessore non aveva fornito in conferenza stampa. «Qualcuno potrebbe dire che nel caso della scuola media di Massarosa tutto risale al Project della precedente amministrazione - dice Gilardetti - ma a mio avviso invece il fatto in sé non sposta di un millimetro la questione, perchè si tratta di procedure in uso dovunque che, in passato e in altre scuole, hanno ridotto quasi a zero gli episodi criminosi e vandalici. Bisogna però dire che se nelle scuole ci fossero abbastanza collaboratori scolastici, le telecamere non dovrebbero filmare per ore corridoi non sorvegliati e desolatamente vuoti». Gilardetti torna poi a parlare della lettera-diffida. «Sinistra Comune ha chiesto al sindaco Mungai e all'amministrazione una cosa molto semplice: esprimere cioè con un atto pubblico una scelta di fondo, dire con forza da che parte stiamo e dirlo alle famiglie, alle persone che incontriamo ogni giorno sul territorio, e soprattutto dire ai nostri giovani che non siamo disposti ad accettare da parte di nessun governo un'azione che non sia all'altezza delle capacità e delle aspettative di tutti loro, di tutti i nostri ragazzi». La lettera, infatti, diffida l'ufficio scolastico regionale dal tagliare 74 posti di lavoro (5 dei quali a Massarosa, gli altri nel resto del territorio provinciale) tra collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici. Un taglio che - a dire dei sindacati - potrebbe significare la non apertura di diverse scuole in Provincia.
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