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Versilia

Telecamere a scuola per controllare i ragazzi nei corridoi

<strong>SCUOLE.</strong> Le nuove scuole medie di Massarosa
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SCUOLE. Le nuove scuole medie di Massarosa

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MASSAROSA. «Nell'istituto comprensivo Massarosa 1, per carenza di bidelli, sono state installate telecamere per vigilare sulla sicurezza dei bambini. La notizia la dà Riccardo Rolle, assessore all'istruzione, nel corso della conferenza per la firma di una lettera-diffida (sottoscritta da Provincia, 4 Comuni della Versilia e i sindacati della scuola) per cercare di scongiurare la perdita di 74 posti di lavoro. L'assessore all'istruzione e cultura Riccardo Rolle non ha poi voluto dare altri dettagli. Non ha spiegato quante telecamere ci siano all'interno del plesso scolastico, nè chi sia la persona incaricata del monitoraggio delle immagini dei piccoli studenti.  «So che sono nei corridoi - si è limitato a rispondere - per il resto chiedete alla dirigente». Con la quale però non siamo riusciti, per ora, a parlare. Avremmo voluto anche chiederle se i genitori sanno che i loro figli sono videosorvegliati.  L'affermazione di Rolle era sicuramente tesa a far capire la gravità della situazione a causa della carenza di personale nelle scuole, ma non tutti i presenti l'hanno presa bene. «Non avevo mai sentito dire una cosa simile - ha commentato il rappresentante Cobas - e credo sia di inaudita gravità».  L'occasione era la presentazione di una lettera di diffida firmata dalla Provincia di Lucca (presente l'assessore Regoli), Comune di Massarosa, Stazzema, Seravezza e Forte dei Marmi, e i sindacati Cobas, Gilda Insegnanti, Cisl e Cgil. Una lettera indirizzata all'ufficio scolastico regionale per chiedere di bloccare il previsto taglio del Ministero di 59 collaboratori scolastici, 14 assistenti amministrativi e un assistente tecnico. «Per quanto ci riguarda - ha spiegato il sindaco Mungai - sono a rischio tre posti al Massarosa 1, e altri 2 posti di lavoro al Massarosa 2. Già per le scuole materne abbiamo sopperito alla mancanza da parte dello Stato. Non possiamo permetterci, pena lo sforamento del patto di stabilità, di rimediare a questa mancanza con fondi nostri».  Nel documento gli enti e le associazioni firmatarie chiedono che la Regione si opponga a quello che ritengono un taglio «scellerato» del Ministro Germini, visto che «le iscrizioni nelle scuole della Provincia sono aumentate, così come il monte-ore complessivo». La situazione che paventano è critica. «La mancanza di collaboratori scolastici, necessari alla sicurezza dei ragazzi delle scuole - hanno sottolineato i sindacati - non può garantire l'apertura di alcuni plessi della Provincia». A meno che, certo, non si supplisca al bidello in meno con una telecamera in più: una soluzione a cui forse neanche a Roma, al Ministero, avevano mai pensato.  La lettera-diffida nasce per iniziativa del gruppo consigliare di Sinistra Comune, presente alla firma col consigliere Manuel Fruzzetti, che ha letto un documento del capogruppo Leonardo Gilardetti in cui rivendica l'idea.

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