Il presidio
A vuoto il bando per i parcheggi ai Glicini
Nessuna richiesta dei cittadini per l'affitto dei 42 posti coperti
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PIETRASANTA. Va ancora una volta a vuoto il bando di assegnazione, dietro pagamento di un affitto mensile, dei parcheggi all'interno del complesso dei Glicini. Bando, voluto dal Comune, chiamato a dare una titolarità a 42 stalli di sosta coperti, con annessa tessera automatica d'ingresso e garage in dote per una soluzione immediatamente a ridosso del centro storico. Premesse, ottime, ad un prezzo, 150 euro ogni mese, in linea con quanto richiesto per analoghe "location" in altri comuni versiliesi. Eppure, nonostante la carenza di parcheggio che sembra assalire le varie anime che popolano la Piccola Atene - commercianti, residenti, visitatori e via dicendo - solamente in due hanno aderito al bando. O meglio, un privato nel primo bando ed un altro soggetto nel secondo, per una selezione ad offerta - partendo sempre da una base di 150 euro - che era aperta a tutti, quindi non solo a chi ha un legame diretto con il centro cittadino. Una e propria asta che ha però, come detto, fatto flop. E adesso? Adesso l'amministrazione Lombardi dovrà fare di necessità virtù. «Certo, ci aspettavamo ben altro riscontro da questi due bandi, visto che parliamo di parcheggi coperti, moderni ed estremamente funzionali, ma è chiaro che non l'ha pensato allo stesso modo l'utente. Troppo onerosa la richiesta di 150 euro mensili? Noi riteniamo di no. Premesso questo, anziché ritrovarci con nessuno o pochi parcheggi affittati - spiega l'assessore Daniela Ferrieri - potremmo anche decidere di ridurre l'importo sempre mensile. Mettere in vendita i 42 parcheggi? È un'ipotesi, ma come tale va ponderata anche dal punto di vista normativo. Approfondiremo ogni risvolto di questa procedura e poi prenderemo una decisione». Che il Comune necessiti di fare cassa è noto, come anche la messa in vendita del Jamaica Pub, bene di palazzo che si trova sul viale a mare, è lì a confermare. Da un prezzo iniziale di 1 milione e 985 mila euro, oggi si è scesi sotto 1 milione e mezzo di euro, con pagamento rateizzato, visto che nessuna trattativa è andata a buon fine. Decisione, quella di rivedere al ribasso la stima di vendita, però, contestata dal centro-destra. «Quella del Jamaica è una svendita. Un immobile del genere, praticamente sul mare, deve essere venduto - afferma il consigliere Adamo Bernardi - a un congruo prezzo intorno a 2 milioni di euro. Oggi il valore si è abbassato a causa della crisi del mercato immobiliare, quindi, a nostro avviso, si devono attendere tempi migliori, oppure bisogna valorizzare lo stesso immobile, concedendo dal punto di vista edilizio/urbanistico la possibilità di sopraelevare per creare un vano mansardato ad uso alloggio. Inoltre, in attesa del momento più favorevole, andrebbe sicuramente a definizione il contenzioso attualmente in corso con il vecchio concessionario, che incide, anche questo, negativamente sul valore del bene». L.B.
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