Il presidio
Polo nautico: così frazioniamo
Donatella Francesconi
Ricorso all'articolo 45 bis del Codice della navigazione
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VIAREGGIO. Ancora 180 giorni per rispondere alla richiesta di Polo nautico sul frazionamento dell'area consortile. È il tempo che hanno ancora Comune ed Agenzia del demanio, come si legge nel Piano industriale che il consorzio amministrato da Riccardo Cima andrà a presentare ai sindacati in questi giorni. Nell'attesa delle conferenze dei servizi che è slittata al 30 settembre: «Data in cui - è la parola di CIma - sarà davvero necessario che la politica prenda le proprie decisioni, una volta per tutti». Il Piano industriale di Polo nautico è tutto costrtuito intorno al frazionamento: «Nelle more del definitivo ottenimento del frazionamento - scrive l'amministratore unico - riterrei di procedere con la concessione ad ogni socio dell'area e del capannone di sua pertinenza tramite procedura di cui all'articolo 45 bis del Codice della navigazione. Questo non pregiudica l'articolo 46, ma crea una maggiore e migliore distinzione per ciò che compete la sicurezza sui posti di lavoro e la conseguente responsabilità». Per quanto riguarda il frazionamento vero e proprio il Piano industriale avanza - «dopo aver parlato con il Comune» - la seguente proposta: «Polo nautico rimane titolare dell'area denominata lotto 8, della mensa, degli uffici e della viabilità; si frazionano i capannoni, il personale rimane alla Polo nautico ma in distacco ai singoli assegnatari per 24 mesi. Periodo nel quale si verificano i piani industriali. Una volta verificati, si effettua il passaggio del personale». Rapporto con la banca. Polo nautico - scrive ancora Cima - è intenzionata a «chiedere la moratoria Abi per un anno, con rinvio della rata capitale. Con il primo luglio 2011 è entrato in ammortamento il mutuo con prima rata capitale il 31 dicembre 2011». Mensa. I lavori sono iniziati e l'appalto del servizio sarà affidato su una offerta trea i 5,25 ed i 6 euro per primo, secondo, contorno, pane, bibita/acqua, dessert/frutta. Nel primo anno il gestore del servizio corriponderà a Polo nautico un affitto di 1.500 euro al mese. Il costo per la ristrutturazione è stimato in 130mila euro, più 15mila per acquisto attrezzature. Polo nautico service. Va a chiudersi, invece, l'esperienza della Polo nautico service, «assegnataria dell lotto 8 ma in effetti senza possibilità di utilizzo diretto» che «parteciperà ai costi gestionali di Polo nautico solo a a partire dall'effettivo utilizzo dell'area, in analogia a quanto avviene con gli altri soci che pagano i costi in quanto utilizzano i capannoni». Tra gli obiettivi anche quello di «definire perfettamente gli spazi antistanti i capannoni dei diversi soci, e regolamentare sotto il profilo economico gli eventuali utilizzi da parte di Polo nautico».
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