Ceccobao rassicura sull'autorità portuale
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La Darsena dove fra poco governerà lautorità portuale sugli approdi regionali Incontro con le associazioni della darsena sul nuovo organo
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VIAREGGIO. Firenze rassicura la Darsena sull'autorità portuale regionale. Che non sarà un organismo autocratico ma saprà aprirsi alle esigenze e alle attese degli imprenditori del Porto e della città. Nelle consultazioni che si sono svolte a Firenze con la Regione sull'Autorità Portuale, le organizzazioni imprenditoriali, cooperative e sindacali, sulla base del documento unitario elaborato a Viareggio, nel condividere la necessità di questa legge, hanno segnalati degli elementi «che necessitavano modifiche o chiarimenti, avanzando le relative proposte». L'istituzione dell'autorità portuale deve diventare un organismo dove sarà possibile - scrive Assindustria di Lucca- «un maggiore controllo delle risorse destinate ai porti commerciali di rilievo regionale, operando in questo modo un meccanismo virtuoso di gestione e verifica degli investimenti della regione in questo ambito. «In relazione alle competenze urbanistiche abbiamo richiesto che il piano regolatore portuale sia adottato d'intesa con gli enti locali. Sul comitato portuale si è ribadito la necessità della presenza della rappresentanza del mondo delle imprese e del lavoro; allo stesso tempo è opportuno definire il ruolo della commissione consultiva e la funzione del segretario del comitato in relazioni al territorio di riferimento della nuova Autorità Portuale. L'assessore regionale Luca Ceccobao ha fornito una serie di elementi di chiarimento: a) sul tema urbanistico la Regione ribadisce la volontà di non usurpare le facoltà degli enti locali ma di attuare la pianificazione dei porti, oggetto del provvedimento, secondo i dettati dei piani strutturali dei comuni interessati e in accordo con loro (per altro membri del comitato portuale che gestisce piano regolatore); b) il segretario della autorità portuale avrà un ruolo di cerniera tra la struttura tecnica e gli enti territoriali; c) in merito alla composizione del comitato portuale l'assessore ha preso atto della volontà proveniente e dai livelli locali e da quelli regionali delle organizzazioni datoriali e sindacali di una loro rappresentanza in quel organismo e si è fatto carico di trovare un percorso per adempiere a questa indicazione; d) è stata ribadita, da parte della Regione, la volontà di rendere la commissione consultiva un forte strumento di sostegno all'attività del comitato portuale». Nell'attesa che alle dichiarazioni si passi ad una nuova stesura dell'articolato della proposta di legge crediamo - scrive ancora Assindustria - «che ci siano le condizioni, se le cose rimangono nei termini di cui sopra, di esprimere la soddisfazione per il lavoro svolto dalle nostre associazioni a livello territoriale e a livello regionale».
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