Il Tirreno

Versilia

Riconoscimento internazionale al poeta francese Yves Bonnefoy

Premio Viareggio, cerimonia con cena a pagamento al Balena

Donatella Francesconi
Yves Bonnefoy
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Yves Bonnefoy

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 VIAREGGIO. «Accetterò con grande piacere questo premio prestigioso e sarò a Viareggio il 26 agosto». Firmato Yves Bonnefoy, poeta francese tra i più noti, che dalla presidente del Premio Viareggio sarà insignito del riconoscimento Premio internazionale Viareggio-Versilia. Che la Regione intende finanziare con 7mila euro.  La data cui fa riferimento la mail che Bonnefoy ha inviato alla presidente del Premio, Rosanna Bettarini, è quella della serata della premiazione di tutte le sezioni del Premio. Niente teatro Eden, nell'anno dello scontro amministrazione comunale-presidenza, ma cena allo stabilimento balneare "Balena", con pagamento di 50 euro a persona e premiazione tra una portata e l'altra. Con lo scopo di autofinanziare la manifestazione per la quale il Comune ha sì stanziato 100mila euro, ma nel bilancio che non sarà approvato che a fine luglio.  Intanto la "querelle" politico-letteraria non conosce sosta. La sensazione è che tra le pieghe del governo della città l'idea di un imminente dopo Bettarini sia sempre viva. Nel centrosinistra, invece, carte alla mano si rivendica alla città la proprietà del Premio: e senza che "alla città" sia meglio specificato la logica conseguenza è che la titolarità della manifestazione debba restare ben salda nelle mani dell'amministrazione di centrodestra. «L'obiettivo fondamentale ed urgente che dobbiamo porci tutti quanti - scrive Massimiliano Baldini per il Movimento cittadini che riunisce pezzi di centrodestra che non dispiacciono al centrosinistra - è quello di riaffermare che il Premio Viareggio appartiene alla città e che nessuno ha titolo, tantomeno la presidente della giuria, a sostenere tesi diverse e/ a dichiarare che il contratto-donazione stipulato tra Repaci e Comune è risolto».  È da qui che bisogna partire, scrive Baldini, «e non dalle nomine o dalle dimissioni dalle "poltrone" del Comitato di gestione. Nomine che rispondono a regole statutarie ben precise e prevedono il rinnovo automatico».

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