Il Tirreno

Versilia

LA LETTERA

Albergo Tony, tutto è stato fatto rispettando la legge

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 Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del proprietario dell'albergo Tony in merito alla chiusura.  Parto dalla considerazione che nella vicenda non vi sono, da parte dello scrivente, abusi o esercizio indebito di diritti, ma trattasi di ordinaria causa civile che, dopo le consuete lungaggini, ha visto il gestore dell'albergo perdente in ben due gradi di giudizio. Sia il Tribunale di Lucca (9/3/2010), che la Corte di Appello di Firenze (21/4/2011) hanno ritenuto valide le ragioni di questa proprietà, sancendo la legittimità delle sue ragioni e condannando il conduttore a lasciare l'albergo, al risarcimento nonché al pagamento delle spese processuali. Nonostante tali sentenze, atteso il mancato adempimento della parte soccombente (sempre il gestore), è stato necessario dare avvio allo sfratto esecutivo e, nel contempo, attivare procedure cautelative a garanzia del credito di mia spettanza.  È da ritenersi assolutamente falso, che in data 8 giugno, giorno fissato per lo sfratto, avanti ad un Pubblico Ufficiale, "fossero presenti clienti costretti ad arrangiarsi in altri hotel". Ancora più grave il fatto che il sig. Bozzi si sia trovato poi "a disdire tutte le prenotazioni arrivate per la stagione", quando lo stesso era stato avvisato, con congruo anticipo, dal Tribunale di Viareggio per tramite dell'Ufficiale Giudiziario, di liberare i locali.  Da ultimo, mi appare alquanto inopportuno dichiarare che il proprietario "propone prezzi un po' troppo alti per l'attuale situazione del mercato", proprio in considerazione del fatto che il cartello è stato apposto solo da pochi giorni, come riportato nell'articolo, e nessun valore da me, allo stato attuale, è stato ancora comunicato.  Credo sia corretto che tutti possano esprimere le proprie ragioni, ma ritengo che debba essere unanimemente riconosciuto il dovere di tutti quei cittadini che credono proprio nel valore della democrazia, di rispettare le decisioni degli Organi Giudiziari, posti proprio a garanzia del comune agire ed a salvaguardia dei diritti di ognuno.  Fino ad oggi tutti gli Organi Giudiziari aditi hanno riconosciuto, senza riserva alcuna, le ragioni del sottoscritto. Tutto ciò significherà pur qualcosa? Evidentemente le ragioni del Sig. Bozzi non erano poi così tanto valide! Egli potrà rivolgersi ancora alla Corte di Cassazione seppur solo per motivi di legittimità (nel merito la magistratura si è già pronunciata) ed ovviamente tutti ci atterremo alle decisioni di quest'ultima. Roberto Cesaretti Proprietario dell'albergo Tony

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