Il presidio
Ospedale, nuovo sos «Partorisci di notte? Niente anestesista»
Matteo Tuccini
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OSPEDALE A RISCHIO. Lingresso del Versilia 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Niente anestesista se partorisci di notte. Lo denuncia Milziade Caprili, ex senatore e consigliere comunale di Sinistra Arcobaleno. «Lo stop al servizio nel reparto di ostetricia e ginecologia - accusa - è l'ennesimo segnale di smantellamento dell'ospedale Versilia». È solo l'ultimo di una serie di appelli preoccupati per le possibili sforbiciate a servizi e reparti del presidio di Lido. I sindacati di medici e infermieri sono sul piede di guerra e annunciano altre manifestazioni dopo la protesta di mercoledì scorso. Nel frattempo, la direzione aziendale diffonde un comunicato in cui smentisce futuri smantellamenti dell'ospedale. Anche se si annunciano incontri sia con la Regione e il sindaco Luca Lunardini (14 luglio) e con i sindacati (27). «Si tratta di occasioni ed opportunità importanti - si legge in una nota dell'Asl 12 - per concretizzare, tutti assieme, iniziative, interventi e percorsi tesi a far sì che il buon livello dell'assistenza sanitaria offerta in Versilia, a residenti, turisti ed utenti provenienti da altre province, non debbe risentire delle difficoltà e delle problematiche collegate all'attuale, difficile situazione economica nazionale ed internazionale. «Nel frattempo, comunque - prosegue la nota - ci pare giusto ed opportuno sottolineare che non sono previsti tagli all'Ospedale "Versilia"; non sono previsti accorpamenti di unità operative con altre aziende sanitarie della Toscana; non sono previsti pensionamenti di direttori, fatta eccezione per la riabilitazione dove il dottor Alessandro Battaglia sta per concludere il proprio compito per raggiunti limiti d'età; il Centro Prelievi non è stato chiuso, ma continua il suo importante lavoro quotidiano in numerose strutture diffuse sul territorio per i prelievi ordinari e negli spazi all'interno dell'Ospedale "Versilia" per i prelievi speciali; come è sempre accaduto, infine, c'è la massima disponibilità al confronto, sia per quanto riguarda possibili consigli comunali "aperti", sia per eventuali occasioni in cui si ritenga opportuno condividere e valutare scelte e risultati collegati alla "gestione" della salute pubblica versiliese». Resta, comunque, alta la preoccupazione tra gli utenti e gli stessi dipendenti dell'Asl 12. Il sindaco Lunardini, che l'altro giorno aveva minacciato le dimissioni da presidente della Società della salute se la Regione non aumenterà i fondi per la sanità versiliese (tra le meno "ricche" in Toscana), ha annunciato un incontro oggi pomeriggio con il ministro della Salute Ferruccio Fazio in cui gli parlerà dei rischi per gli utenti versiliesi di uno smantellamento dell'ospedale.
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