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Buratti ha deciso: di nuovo in campo con Amo il Forte

Buratti ha deciso: di nuovo in campo con Amo il Forte

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FORTE. Buratti si ricandiderà come sindaco e lo farà alla guida di "Amo il Forte" lo stesso gruppo che già cinque anni fa lo portò alla guida del municipio.  A confermare la notizia sono stati, ieri, con un comunicato congiunto i gruppi politici che fanno riferimento al centro-sinistra: Pd, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà, PdCi, Rifondazione Comunista e Federazione della Sinistra.  «Questi gruppi politici - hanno ribadito - sosterranno, alle prossime elezioni amministrative nel 2012, la lista di "Amo il Forte" e Umberto Buratti come candidato a sindaco.

Questa è una decisione - spiegano - presa a seguito di un confronto, leale e critico, con il primo cittadino ed è motivata dalla necessità di continuare una esperienza che è nata nel 2007 e si è sviluppata per interpretare i sentimenti di tutti i cittadini di Forte dei Marmi ed anche dei partiti politici tradizionali con la opportunità, per questi ultimi, di confrontarsi con la realtà quotidiana, di mantenere una propria autonomia e di dare il loro contributo ad uno sviluppo intelligente del nostro paese. L'intendimento è quello di rivitalizzare un movimento di cittadini intorno alla figura del sindaco, che vada oltre la sommatoria dei partiti, e che sia capace di convogliare, al suo interno, la collaborazione, e le energie, di chi ha a cuore le sorti di Forte dei Marmi in modo che il paese possa modernizzarsi mantenendo, però, la propria anima ed identità».  I gruppi politici che hanno sottoscritto questo documento, concludono i partiti del centrosinistra «si propongono, quindi, di sostenere una coalizione che voglia continuare a governare il paese secondo linee di ideali e di programma che hanno ispirato la lista di "Amo il Forte", con i giusti ed opportuni correttivi, qualora se ne ravvisi la necessità, e con la fondamentale partecipazione e collaborazione della società civile e, quindi, dell'associazionismo, del mondo del lavoro, delle professioni, dei singoli cittadini».

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