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VIAREGGIO. Sarà un «settembre nero» per la Darsena viareggina. ...
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Sarà un «settembre nero» per la Darsena viareggina. Lamberto Pocai, segretario versiliese della Fiom non ha dubbi, dati alla mano. L'estate appena iniziata ha portato «venti nuove aziende» a bussare alla porte della cassaintegrazione in vista del calo di ordini della nautica. Che imprese sono è presto detto: quelle della marcia in più della produzione locale, quelle che fanno la differenza, o l'eccellenza di cui si riempiono la bocca - sottolinea il sindacalista - gli Enti pubblici parlando dell'argomento. Eccola qui, l'eccellenza: duecento aziende che già hanno i dipendenti in cassaintegrazione, venti che si affacciano ora e «una decina di casi - continua Pocai - nei quali le imprese hanno scelto la strada "secca" dei licenziamenti per non sobbarcarsi l'onere di anticipare la cassaintegrazione». Il quadro è quello di una spirale che stritola il lavoro: «Diffiicoltà a farsi pagare dai cantieri, evasione dei contributi, rifiuto del pagamento perché non si è regola proprio con i versamenti, impossibilità di andare avanti». Ma ci sono ordinativi per la Darsena del dopo estate? «Solo voci», risponde deciso il sindacalista della Fiom. «Lavorano solo i cantieri che hanno puntato sui mercati esteri, soprattutto Brasile e Cina», è l'altra voce sulla stessa nota: quella di Riccardo Cima, amministratore unico di Polo Nautico. «Il rapporto in percentuale si è ribaltato rispetto a tre anni fa: oggi il 75% del fatturato arriva dal mercato estero ed il 25% da quello europeo». Che fino a ieri tirava alla grande. E così, le aziende della grande nautica internazionale continuano ad accusare il colpo. Fipa, azienda capofila del consorzio Polo nautico, ha presentato alle banche il piano di rientro. Sostanzialmente accolto, si dice, ma ci vorranno ancora un paio di mesi perché l'intera pratica sia perfezionata. «I piani non si possono presentare solo alle banche - incalza Lamberto Pocai -: come sindacato abbiamo bisogno di una prospettiva più ampia». E non solo per "capricci" di irriducibili sindacalisti: «Ma per capire a cosa è finalizzata la spesa per gli ammortizzatori sociali, cioè denaro pubblico, che si va a sostenere...». Pocai ha un messaggio anche per la Regione che si appresta a far governare il porto viareggino dall'Autorità portuale che sarà istituita: «Attenzione, non si può prescindere dal discutere del lavoro e di quanto va accadendo in Darsena. Invece, il quadro è proprio il contario. E ritengo che si stia sbagliando alla grande. Perché, alla fine, sembra che l'unica cosa che conta è chi occupa questa o quella poltrona...». Qualche mese fa, intervenendo alla presenza di Luca Ceccobao, assessore ai trasporti della Regione del presidente Rossi, Riccardo Cima aveva lanciato un forte allarme ed una richiesta: «Troviamo uno strumento con cui la Regione possa sostenere il settore». Pronta la replica dell'assessore: «Per uscire dalla crisi serve eccellenza...». Quell'eccellenza che oggi chiede cassaintegrazione e manda a casa i dipendenti che della qualità sono la garanzia.
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