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Sfrattato l’hotel Tony
Il proprietario contesta lavori non eseguiti
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CHIUSO PER SFRATTO. L’hotel Tony su viale Colombo e, a sinistra, il cartello messo dal gestoreLido. E intanto l'immobile viene messo in vendita
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LIDO. Impossibile non notarli. Prima il piccolo cartello con il quale Riccardo Bozzi, il gestore, annunciava che per il 2011 l'hotel Tony, all'angolo fra viale Colombo e via Carducci, non avrebbe aperto. «Per un'iniziativa della proprietà», si specifica. Proprietà che, da parte sua, ha ultimamente messo un grande telone per annunciare che l'albergo è in vendita. Una storia che - proprio all'inizio delle vacanze - ha dell'incredibile. Alla base, vicende di contratti non onorati e di investimenti mancati, finita nelle aule del tribunale. In sostanza la proprietà (un imprenditore del ferrarese con importanti interessi nell'ospitalità) ha contestato - perizia (contestata) in mano - una serie di mancati lavori di adeguamento che, invece, erano previsti dal contratto. Un attacco che Bozzi ha rispedito al mittente, spiegando, anche di fronte al giudice dell'esecuzione nell'udienza del 7 giugno scorso, che lui i lavori li ha fatti. A partire dal rifacimento dell'esterno e del giardino e dalla costruzione della veranda lato viale Colombo. Tutto inutile: l'8 giugno gli ufficiali giudiziari sono arrivati nella struttura a tre stelle di Lido. Costringendo i clienti al momento presenti ad arrangiarsi in altri hotel della Versilia e spingendo Bozzi - ovviamente - a disdire tutte le prenotazioni arrivate per la stagione, con annessa restituzione delle caparre già versate. Nel merito della controversia il tribunale deciderà solamente a novembre. Intanto, però, lo sfratto ha avuto il titolo di esecutorietà. Un provvedimento contro il quale, con tutta probabilità, il gestore fara ricorso alla Corte di Cassazione. Intanto, però, sull'hotel è apparso il maxicartello della vendita. Un intento che, a quanto sembra, la proprietà portava avanti già da un bel po' di tempo, anche se propronendo prezzi che vengono considerati un po' troppo alti per l'attuale situazione del mercato. Anche se bisogna considerare che l'albergo avrebbe i requisiti previsti dal regolamento comunale per ottenere lo svincolo e diventare così civile abitazione. Anche sull'apposizione del cartellone, tuttavia, i legali del gestore stanno valutando la possibilità di fare ricorso. Della vicenda sono stati interessati anche il Comune di Camaiore e l'associazione albergatori.
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