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Versilia

La Versiliana ha un buco di 740mila euro

Il presidente Nicolai
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Il presidente Nicolai

Nicolai: «Poca liquidità ma pagheremo tutti i creditori»

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MARINA. Una perdita di bilancio pari a 740 mila euro per una dote, al negativo, che rischia di trascinare la Fondazione in un ingorgo finanziario dai risvolti più che preoccupanti. Il Festival Versiliana volge lo sguardo al passato e nel prendere atto dell'esercizio consuntivo, ancora da ratificare ed ufficializzare, si prepara a decifrare il domani.  La sostanza del momento è in una frase del presidente Manrico Nicolai.  «Non abbiamo liquidità e scontiamo oggi scelte del passato. Vedremo di risanare e riqualificare, ma la situazione attuale è questa e prima ce ne rendiamo tutti conto e meglio è. I creditori saranno liquidati, anche se non sappiamo oggi, né i tempi e né la modalità».  Messaggio rivolto anche a chi, come l'ex direttore artistico Simone Martini, ha presentato nei giorni scorsi un'ingiunzione di pagamento proprio alla Fondazione, di circa 70 mila euro per compensi, relativi al 2010, mai pagati. La verità è che la Fondazione, in teoria, con i conti in rosso rischia di sfiorire in un mattatoio burocratico che prevede, nel caso estremo, il suo scioglimento. Prospettiva ovviamente remota, ma che a palazzo comunale, sia pure sottovoce, nessuno si sente di escludere. Pragmatico, nel frattempo, il sindaco Domenico Lombardi.  «Sono ancora in attesa dei dati del bilancio consuntivo: qualcosa è già emerso, ma prima di esprimermi voglio leggere i numeri definitivi. Certo - dice Lombardi - per quello che ho visto fino ad oggi, possiamo e dobbiamo parlare di un consuntivo pesante, pessimo che, come prassi e dovere, invieremo subito alla Prefettura. Quando sul tavolo ballano perdite pesanti, creditori che chiedono spettanze e liquidità ai minimi livelli, una riflessione si pone. Abbiamo ereditato una situazione molto difficile: l'attuale amministrazione, grazie al sapiente lavoro di Nicolai, è nelle condizioni di proporre un serio programma di risanamento e riqualificazione dell'intera struttura, ma le valutazioni del caso spetteranno, come detto, alla Prefettura. Posso però aggiungere che nell'ultima stagione teatrale, abbiamo chiuso con segno positivo: pochi spiccioli, ma questo a testimonianza, che si può fare un'ottima programmazione di spettacoli, senza indebitarsi».  Nel mirino dell'attuale maggioranza, pur senza nominarlo, c'è dunque la gestione dell'ultima decade di Versiliana a firma dell'ex presidente Massimiliano Simoni e non solo per quei crediti, vantati nei confronti degli enti, oggi non più esigibili. Tanto che, sempre a palazzo, sia pure in forma ufficiosa, non vengono escluse ulteriori azioni di rivalsa nei confronti dell'ex cda, nelle sedi preposte. C'è poi il nodo-Nicolai, inteso come lo stipendio che l'attuale presidente della Fondazione continua a non percepire per questioni normative e di statuto. Situazione più volte denunciata dallo stesso Nicolai che sempre in tempi non remoti aveva ventilato l'idea di farsi da parte, a stagione conclusa. L'unica via di uscita era e resta il concorso pubblico per direttore generale della Fondazione, fermo restando, che il ruolo di presidente resterà onorifico. Staremo a vedere.

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