Il Tirreno

Versilia

Il pellegrinaggio alla "casina dei ricordi"

Roy Lepore
<b>SIMBOLO.</b> La casina dei ricordi nel piazzale della Pam
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SIMBOLO. La casina dei ricordi nel piazzale della Pam

Centinaia di dediche, fiori e poesie sono arrivati da tutta Italia

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 VIAREGGIO. La"casina dei ricordi" è stata un'idea del gruppo dei motociclisti "Le Tartarughe Lente" per due loro amici, Andrea Falorni, 51 anni, lo "Scarburato" e la moglie Maria Luisa Carmazzi, 49 anni, "Pulce", due delle 32 vittime della tragedia. Ma ovviamente il ricordo è per tutti coloro che non ci sono più.  I motociclisti hanno creduto, insieme al Comune, che fosse giusto che venisse realizzato qualcosa dove i parenti, gli amici, la gente comune e tutti coloro che passano da Viareggio potessero avere l'opportunità di portare un omaggio alle vittime di questa tragedia e attraverso i diari dei ricordi lasciare un pensiero caro per coloro che purtroppo non ci sono più.  Nelle ore successive la tragedia di quella notte maledetta, fu collocato un gazebo nel parco di via Porta Pietrasanta per raccogliere pelouche, poesie ed omaggi in ricordo delle vittime, poi spostato nel piazzale Pam.  Nel giorno del secondo anniversario della tragedia sono stati molti coloro che si sono recati alla "casina" per lasciare un mazzo di fiori ed un pensiero nel decimo diario. La maggior parte di coloro che ha lasciato fino ad oggi un ricordo per le vittime, chiede giustizia e verità per quello che è accaduto. Una delle squadre che ha preso parte alla seconda edizione del Torneo di calcio dei Quartieri, organizzato in ricordo delle vittime, ha portato la coppa vinta. Piccoli gesti, ma significativi: come quelli di gruppi Ultras di varie squadre che hanno voluto lasciare sciarpe, magliette e gagliardetti. Struggenti sono le frasi scritte da giovani alunni delle scuole accompagnate dai propri insegnanti che hanno voluto testimoniare che nelle menti degli uomini e delle donne del domani, questo ricordo è vivo. «Non vi dimenticherò mai - scrive Alessia - nelle foto e nei filmati in televisione ho visto quello che è accaduto». Marito e moglie sono venuti appositamente alla casina per portare il loro omaggio alle vittime. «Da quella notte per noi tutto è cambiato. Siamo vivi, però nel cuore portiamo il dolore di chi ci ha lasciato. Ora in via Ponchielli c'è tristezza, però tutti non dobbiamo dimenticare quello che è accaduto e la "casina" è importante, perchè è un luogo, dove possiamo venire per ricordare chi è stato più sfortunato di noi».

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