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Versilia

Polemiche di Rifondazione: perso l’interesse pubblico

Gestione dei mercatini ai privati: presto il bando di gara

<b>MERCATO.</b> Banchi a Lido
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MERCATO. Banchi a Lido

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 CAMAIORE. Il Comune approva il regolamento per i mercatini: la gestione sarà esternalizzata. Una decisione che ha visto tra i contrari solo Rifondazione Comunista, con Jan Vecoli e Andrea Favilla. Ed è il primo, oggi, a continuare a criticare. «Forse avrò letto male i risultati del referendum sull'acqua che danno un indirizzo chiaro in chiave del rientro in possesso da parte degli enti locali dei servizi pubblici e dell'utilizzo del suolo, forse ho capito male sul fatto che i cittadini hanno dato una indicazione chiara sulla necessità di controllare direttamente tutte le attività che potrebbero comodamente essere gestite dal comune. Ma nell'ultimo consiglio comunale si è votato l'affidamento in gara per la gestione dei due mercatini mensili che si tengono in passeggiata e per un nuovo mercatino mensile da tenersi a Camaiore centro. Questo dopo tutte le polemiche dei mesi scorsi».  Rc non ci sta a farsi dare - come spesso capita - degli "antistorici" o degli "antiquati": «Il nostro ragionamento si basa su un concetto semplice: se il Comune, in proprio, gestisce quattro mercati settimanali perché dovrebbe avere problemi a gestire due volte al mese una manifestazione di ambulanti con 72 banchi e una volta il mese un mercatino a Camaiore? C'è bisogno di esternalizzare? Gestendo in proprio avremmo potuto avere un controllo diretto di quello che succede, senza rischiare di incorrere in sub-appalti poco chiari. Il Comune inoltre avrebbe potuto abbattere il prezzo degli stalli di una buona percentuale. Dov'è l'interesse pubblico?».  La stoccata di Rc però non è diretta solo all'amministrazione Bertola, ma anche agli "alleati" del Pd e dei Comunisti Italiani: «Alla fine però, pur avendo espresso chiaramente tutte queste perplessità in consiglio comunale, sono stati tutti d'accordo, meno due. E così sia: è un'altra occasione persa, gestita bipartisan. Peccato per la nostra comunità che ha dato in gestione a terzi l'ennesima fetta di territorio».

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