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Rossi: la strage non resti impunita
Donatella Francesconi
Il monito di Rossi: mai più simili disastri. Accertare le responsabilità serve a predisporre gli interventi di Italia ed Europa affichè non si ripeta più un disastro simile
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Anche la Regione sarà al secondo anniversario della strage di Viareggio, con il gonfalone ed il vice presidente Stella Targetti. Il presidente Enrico Rossi, a Bruxelles per un impegno istituzionale non rinviabile, manda il proprio messaggio pensando al lungo iter giudiziario: «La strage non deve restare impunita. E accertare le responsabilità serve a predisporre gli interventi di Italia ed Europa affichè non si ripeta più un disastro simile»
Il pensiero va al lavoro fin qui svolto dalla Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala: «Dobbiamo dare atto alla magistratura di non essersi fermata davanti a niente nel ricostruire la filiera delle responsabilità, tirando in ballo anche personaggi di grande profilo».
La strage deve avere dei responsabili: una frase che Rossi, che è anche commissario governativo per la ricostruzione del dopo disastro ferroviario, ripete spesso. Col pensiero a chi è rimasto e piange chi, invece, non c'è più: «La ferita resta e non si rimargina, nel cuore e nella mente della città, nella vita dei familiari delle vittime, nei grandi feriti, nei loro cari. Quanto accaduto due anni fa a Viareggio è un disastro di tali dimensioni che nulla può colmare il vuoto».
Ma lo sconforto non porta da nessuna parte. Ed allora, per riempire quel vuoto bisogna guardare avanti, forti del ricordo di quella notte, «della reazione eccellente di volontariato e sanità, così come dei soccorritori tutti che misero in campo un'efficienza di altissimo livello, splendidi per generosità e capacità».
Ecco, continua Rossi, «è quella lì la Viareggio unita che ho in mente quando penso a quella notte e ai due anni che sono trascorsi. Ed il messaggio che mi sento di dare, oggi, è proprio che questa unità si conservi, non si disperda».
Guardare avanti significa anche fare il punto su quella ricostruzione la cui competenza è proprio nelle mani del commissario Rossi: «La proroga del mio mandato, per altri sei mesi, ci consentirà di completare i lavori, sottopasso compreso per sostituire la passerella pedonale sui binari andata distrutta nel disastro. Direi che siamo arrivati in fondo, grazie all'impegno complessivo delle istituzioni che è stato davvero all'altezza. Tutto è stato fatto tenendo conto dei pareri dei cittadini interessati e degli operatori, ed in tempi che definirei ragionevoli».
Il pensiero va al lavoro fin qui svolto dalla Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala: «Dobbiamo dare atto alla magistratura di non essersi fermata davanti a niente nel ricostruire la filiera delle responsabilità, tirando in ballo anche personaggi di grande profilo».
La strage deve avere dei responsabili: una frase che Rossi, che è anche commissario governativo per la ricostruzione del dopo disastro ferroviario, ripete spesso. Col pensiero a chi è rimasto e piange chi, invece, non c'è più: «La ferita resta e non si rimargina, nel cuore e nella mente della città, nella vita dei familiari delle vittime, nei grandi feriti, nei loro cari. Quanto accaduto due anni fa a Viareggio è un disastro di tali dimensioni che nulla può colmare il vuoto».
Ma lo sconforto non porta da nessuna parte. Ed allora, per riempire quel vuoto bisogna guardare avanti, forti del ricordo di quella notte, «della reazione eccellente di volontariato e sanità, così come dei soccorritori tutti che misero in campo un'efficienza di altissimo livello, splendidi per generosità e capacità».
Ecco, continua Rossi, «è quella lì la Viareggio unita che ho in mente quando penso a quella notte e ai due anni che sono trascorsi. Ed il messaggio che mi sento di dare, oggi, è proprio che questa unità si conservi, non si disperda».
Guardare avanti significa anche fare il punto su quella ricostruzione la cui competenza è proprio nelle mani del commissario Rossi: «La proroga del mio mandato, per altri sei mesi, ci consentirà di completare i lavori, sottopasso compreso per sostituire la passerella pedonale sui binari andata distrutta nel disastro. Direi che siamo arrivati in fondo, grazie all'impegno complessivo delle istituzioni che è stato davvero all'altezza. Tutto è stato fatto tenendo conto dei pareri dei cittadini interessati e degli operatori, ed in tempi che definirei ragionevoli».
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