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Spari a Forte contro i ladri in fuga
Claudio Vecoli
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VOLANTE DANNEGGIATA. Un poliziotto mostra i danni subiti dalla macchina della polizia speronata dai ladri Uno dei banditi si scaglia con l'auto contro la polizia e poi scappa a piedi
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FORTE. Come nel più classico dei film americani, si è scagliato con l'auto per ben due volte contro la volante della polizia che lo aveva intercettato in via Ponchielli, a poche centinaia di metri dal centro commerciale di Forte dei Marmi, e che gli aveva sbarrato ogni possibile via di fuga. E non si è fermato neppure quando uno dei due poliziotti della volante ha estratto la pistola d'ordinanza ed ha esploso un colpo in aria per intimidirlo. Il bandito - un giovane sui venticinque anni, alto un metro e ottanta, capelli scuri e agilissimo - è riuscito a scappare saltando la siepe di un giardino e a far perdere le proprie tracce. Mentre i due poliziotti sono stati costretti a farsi medicare al pronto soccorso dell'ospedale (per loro dieci giorni di prognosi). Il movimentato episodio è avvenuto la notte scorsa intorno alle 3. Grazie ad una telefonata al 113 in cui si segnalava la presenza di un uomo con una torcia in mano all'interno del giardino di una villa, una volante del commissariato ha raggiunto la zona ed ha notato una Lancia Musa sospetta con un uomo a bordo. Gli agenti hanno intimato l'alt alla vettura che all'inizio si è fermata. Quando i poliziotti sono scesi dalla macchina di servizio, l'uomo sulla Lancia Musa ha innestato la retromarcia ed è piombato addosso ai due agenti. Una manovra che non è però servita ad aprirgli un varco dal quale fuggire. E così il malvivente è tornato alla carica una seconda volta schiantandosi nuovamente contro la macchina della polizia. Non riuscendo a fuggire in macchina, l'uomo ha deciso di scappare via a piedi. I due poliziotti, rimasti contusi nel doppio scontro, a quel punto hanno cercato di inseguirlo ed hanno esploso anche un colpo di pistola a scopo intimidatorio, ma questo non è bastato a fermarlo. Dimostrando grande agilità, infatti, l'uomo ha saltato una siepe ed è fuggito in un giardino riuscendo poi a far perdere le tracce. Successivamente gli agenti sono riusciti a ricostruire anche la dinamica. Il fuggitivo, con ogni probabilità con l'ausilio di almeno un paio di persone, ha messo a segno due colpi fra via Ponchielli e via Duca degli Abruzzi. A bordo dell'auto - risultata rubata due giorni prima a Massa - l'uomo era presumibilmente in attesa dei complici per caricarli a bordo con il bottino (in realtà assai modesto, secondo quanto denunciato dalle vittime). La polizia, però, è arrivata prima di loro e - vistosi in trappola - il bandito ha reagito piuttosto vigorosamente. Riuscendo però a farla franca. Oltre ai due agenti contusi, nella collisione sono state seriamente danneggiate la macchina di servizio del commissariato di Forte dei Marmi (un'Alfa Romeo 159 praticamente nuova), la Lancia Musa rubata a Massa e, più marginalmente, una Alfa Romeo Gt parcheggiata lungo la strada. Per cercare di dare un nome e un volto al fuggitivo e ai suoi complici, sull'auto rubata sono stati eseguiti rilievi accurati da parte della polizia scientifica a caccia di tracce ed impronte lasciate dai malviventi.
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