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GRANAIOLA (PD)
«La villa se ne va con l'ok dell'amministrazione»
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SINDACO. Mauro Favilla, primo cittadino di Lucca 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Fa discutere in città (e non poteva che essere così) la minaccia, assai reale, che la proprietà della villa di Giacomo Puccini al Marco Polo passi in mani lucchesi. «"Perdo i pezzi ma non è per colpa mia": così recita un verso di una vecchia canzone di Gaber - esordisce la senatrice del Partito democratico Manuela Granaiola -. A Viareggio la Villa Puccini del Marco Polo se ne va; immobile e risorse finanziarie finiscono a Lucca con il beneplacito dell'amministrazione, senza un ripensamento, senza un'idea, senza un progetto». Quello della splendida villa, lascito di Rita dell'Anna, nuora del Maestro, non è però che uno dei capitoli della Caporetto culturale, economica e sociale che, negli ultimi mesi, sta vivendo la nostra città. Come ricorda Granaiola, infatti, «rischia di traslocare altrove il premio Viareggio. Si spengono le attività della Darsena e spariscono i pescatori, si accorciano le presenze dei turisti e intere parti della città sono ormai non più tranquillamente agibili. Viareggio è una città che scompare pezzo dopo pezzo divenendo un'altra cosa, purtroppo sempre un po' più povera. «Il futuro della città, se non prefigurasse una tragedia, rappresenta un quadro su cui si potrebbe sorridere amaramente. Una situazione che mi ricorda appunto una vecchia canzone di Gaber: "Quello che perde i pezzi". Appunto, perché quello che rischia di rimanere sono solo delle chiappe su qualche poltrona».
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