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La Galleria Vecchiato apre in via Stagi
Luca Basile
Padova, Porto Cervo, Milano: qui si parte dalle opere di Rabarama
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PIETRASANTA. Dalle atmosfere rarefatte e virtualmente generose per portafoglio di Porto Cervo, ai vicoli che trasudano polvere di marmo del centro storico pietrasantino; il viaggio, non a ritroso, della Galleria Vecchiato di Padova, che nei giorni scorsi ha aperto una "vetrina" in via Stagi, è sicuramente degno di nota. «Cercavamo una città ricettiva al vocabolo arte, pronta ad accogliere le proposte degli artisti di nome, ma al tempo stesso capace di valorizzare le idee dei giovani; riteniamo di aver trovato questo a Pietrasanta». Parole, di Riccardo Sandonà, referente di una galleria che vede in Cinzia Vecchiato la proprietaria e la direttrice, che riflettono la filosofia di fondo di un modo di lavorare, che guarda con curiosità a 360º, come da iniziale intendimento di Dante Vecchiato che, partendo da Padova, diede inizio ad un progetto ancora oggi portato avanti su varie piazze. Che poi sono state quelle di Milano e Porto Cervo, senza dimenticare una location storica, quella di Forte dei Marmi. «La galleria di Porto Cervo, in quanto a spazi - rilancia Sandonà - non conosceva rivali, ma la verità è che non abbiamo riscontrato quell'affinità con la clientela turistica, tale da insistere con una proposta in quella sede. Forte dei Marmi era e resta luogo interessante, ma riteniamo Pietrasanta il nostro angolo professionale ideale. Siamo volutamente partiti da un fondo abbastanza piccolo, per "saggiare" l'ambiente, capire i margini di lavoro che esistono. Ma la prima impressione è più che ottima». In esposizione opere di Rabarama, l'artista che in quel di Boboli, a Firenze, ha fatto scattare una sorta di guerriglia verbale per una serie di sculture criticate da più parti. «Sì, Rabarama fa discutere e al tempo stesso ha un grande mercato. Non possiamo che essere soddisfatti, visto che è reduce da 20 anni di successi, Al tempo stesso stiamo lanciando giovani come Severino Del Bono, Cesare Berlingeri e Cinzia Pellin, che riteniamo possano davvero dare molto alla nostra arte». Il passato di Vecchiato racconta di mostre dedicate a Wahrol e Basquiat e il presente in terra di Pietrasanta, dove la presenza di gallerie, numeri alla mano, ha poco da invidiare ai ristoranti; inflazione di proposte? «Forse ci sono troppe gallerie, ma non credo esista un rischio inflazione - precisa Sandonà - Ognuna ha una propria peculiariatà; noi in passato abbiamo collaborato con Flora Bigai e mi sembra che siano presenti realtà molto importanti. Se il costo dell'affitto mensile dei fondi di via Stagi è su livelli accettabili? Diciamo di sì; è nostra intenzione, fra l'altro, promuovere iniziative ed eventi mirati in inverno quando, mi dicono, il centro si spopola, fine-settimana a parte. In questo contesto, rimarco solo un aspetto negativo; ho notato che i negozi, in particolare quelli di via Mazzini, non restano tutti aperti le sere estive, neanche nel week-end: scelte che, a mio avviso, condizionano alla lunga tutto il movimento, commerciale e non, del centro storico».
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