Il presidio
La giuntà dà il via alle pratiche, Pdl dubbioso
«Nuovo piano strutturale per bloccare il cemento»
2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Via libera del Consiglio comunale alla procedura per la redazione del nuovo Piano Strutturale. Sulla decisione si sono astenuti i consiglieri di opposizione: Popper, Tucci, Giannotti e Lombardi. È stata presentata la relazione preliminare messa a punto dal gruppo di lavoro formato dai tecnici dell'Ufficio urbanistica e dai consulenti esterni. «Siamo di fronte a un lavoro complesso - ha sottolineato l'assessore all'urbanistica, Michele Molino - che rispecchia la volontà dell'amministrazione Buratti di dare un fermo alla corsa sfrenata di edificazione degli anni passati. Faremo costruire le prime case ai cittadini di Forte dopodiché, con l'avvio di questo procedimento puntiamo, in futuro, a una crescita zero dei volumi e al recupero dell'esistente». L'avvio del procedimento alla stesura del nuovo Piano Strutturale si è reso necessario in seguito alla nuova legge regionale del 2005. Inoltre, sono stati elaborati sia il Regolamento urbanistico e sia le sue successive varianti, una delle quali è ancora in corso. E a questo si aggiunge, ovviamente, anche la redazione del Piano complesso d'intervento, approvato dal Consiglio comunale il 14 marzo scorso. Poco convinti i consiglieri di opposizione: «Urbanistica ed edilizia per la prima casa ai cittadini e per il recupero dell'esistente sono due punti fondamentali del programma Pdl per le elezioni 2012 - dice James Popper - e certo non serve una variante al piano strutturale per garantirli. Le statistiche dicono che in Toscana il tempo per approvare uno strumento di pianificazione territoriale è di sette anni. A meno di un anno dalle elezioni l'Amministrazione Buratti ha deciso di fare un nuovo piano strutturale di cui non si comprende il senso. Non ci sono indicazioni su quello che intenderà concretamente fare l'amministrazione, salvo elencare una serie di documenti relativi a studi storici del nostro territorio (per altro già contenuti nel precedente piano). Abbiamo chiesto a Buratti le sue reali intenzioni in merito, perché la procedura ha una logica solo nel caso in cui si vada a modificare le previsioni delle Utoe e del dimensionamento, ma non vi è stata risposta salvo una generica dichiarazione di aggiornamento del quadro conoscitivo. L'unica cosa certa è che sono stati affidati cinque nuovi incarichi professionali (con procedure di affidamento discutibili)». F.A.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google