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Inchiesta sulla Conad, la procura indaga su un immobile a Pietrasanta
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RESIDENZA. Palazzo Visdomini in via Stagio StagiCon una serie di passaggi di proprietà e artifizi contabili il valore della struttura sarebbe più che raddoppiato
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PIETRASANTA. Una sorta di "prova generale" di quello che sarebbe stata la grande operazione di Montopoli: un immobile da recuperare a Pietrasanta sarebbe stato, secondo gli investigatori, un altro capitolo della storia di ingegneria finanziaria truffaldina che ha portato in carcere i vertici della Conad del Tirreno (il presidente Silvano Ferrini e l'ad Ugo Baldi) e l'avvocato e imprenditore Andrea Baldi. Che, a sua volta, ha un'attività ricettiva proprio in pieno centro.
Nella sua ordinanza, il gip parla di una truffa che, però, essendo stata commessa nel 2003, è da considerarsi prescritta. E anche di una possibile bancarotta fraudolenta - su cui le indagini sono ancora in corso - commessa attraverso la spoliazione della società Pietrasanta Commerciale, poi trasferita all'estero gravata dai debiti erariali. L'operazione di cui si parla ricalca in forma ridotta quella di Montopoli Valdarno: «La tipica operatività posta in essere in concorso tra lo studio Mazzieri e Pambianchi, il gruppo Roscer ed i vertici di Conad, allo stato da identificare in Ettore Conti, e consistente nella creazione di artifizi contabili mediante i quali realizzare l'illecito depauperamento dei conti correnti delle varie società interessate». In sintesi, gli inquirenti avrebbero accertato come attorno ad immobile da ristrutturare in località Pietrasanta sia stato organizzato un ripetuto passaggio di proprietà che avrebbe fatto lievitare il valore dello stesso dai 2.160.000 euro iniziali ai 5.180.000 (più Iva) del prezzo finale con cui era stato venduto alla Super Immobiliare srl, società controllata al 100% da Conad Tirreno. Non a caso, parlando delle esigenze cautelari, il magistrato parla di «artifici contabili che denotano nel loro complesso una pericolosità sociale spiccata». Andrea Baldi è, tuttavia, molto noto proprio nel centro della Piccola Atene per un'altra attività (totalmente estranea all'inchiesta di questio giorni). Attraverso la Faber srl (società a responsabilità limitata della quale possiede il 95% delle quote ed è presidente del consiglio di amministrazione) possiede e gestisce palazzo Visdomini, elegantissimo bed & breakfast in via Stagio Stagi. La residenza, recuperata attraverso il progetto dell'architetto Marco Bascherini, fu inaugurata ai primi di giugno del 2003. Palazzo Visdomini era appartenuto al conte omonimo, esponente di un casato appassionato di spiagge e bellezze artistiche. Ma - come abbiamo già spiegato ieri - c'era un'altra operazione che Baldi avrebbe voluto fare in Versilia: il centro servizi che sarebbe dovuto sorgere a Forte, lungo via Vico, all'altezza di Madeo. Un progetto portato avanti dalla giunta di centrodestra di Roberto Bertola che poi, una volta insediato, il centrosinistra di Umberto Buratti ha "cassato".
Nella sua ordinanza, il gip parla di una truffa che, però, essendo stata commessa nel 2003, è da considerarsi prescritta. E anche di una possibile bancarotta fraudolenta - su cui le indagini sono ancora in corso - commessa attraverso la spoliazione della società Pietrasanta Commerciale, poi trasferita all'estero gravata dai debiti erariali. L'operazione di cui si parla ricalca in forma ridotta quella di Montopoli Valdarno: «La tipica operatività posta in essere in concorso tra lo studio Mazzieri e Pambianchi, il gruppo Roscer ed i vertici di Conad, allo stato da identificare in Ettore Conti, e consistente nella creazione di artifizi contabili mediante i quali realizzare l'illecito depauperamento dei conti correnti delle varie società interessate». In sintesi, gli inquirenti avrebbero accertato come attorno ad immobile da ristrutturare in località Pietrasanta sia stato organizzato un ripetuto passaggio di proprietà che avrebbe fatto lievitare il valore dello stesso dai 2.160.000 euro iniziali ai 5.180.000 (più Iva) del prezzo finale con cui era stato venduto alla Super Immobiliare srl, società controllata al 100% da Conad Tirreno. Non a caso, parlando delle esigenze cautelari, il magistrato parla di «artifici contabili che denotano nel loro complesso una pericolosità sociale spiccata». Andrea Baldi è, tuttavia, molto noto proprio nel centro della Piccola Atene per un'altra attività (totalmente estranea all'inchiesta di questio giorni). Attraverso la Faber srl (società a responsabilità limitata della quale possiede il 95% delle quote ed è presidente del consiglio di amministrazione) possiede e gestisce palazzo Visdomini, elegantissimo bed & breakfast in via Stagio Stagi. La residenza, recuperata attraverso il progetto dell'architetto Marco Bascherini, fu inaugurata ai primi di giugno del 2003. Palazzo Visdomini era appartenuto al conte omonimo, esponente di un casato appassionato di spiagge e bellezze artistiche. Ma - come abbiamo già spiegato ieri - c'era un'altra operazione che Baldi avrebbe voluto fare in Versilia: il centro servizi che sarebbe dovuto sorgere a Forte, lungo via Vico, all'altezza di Madeo. Un progetto portato avanti dalla giunta di centrodestra di Roberto Bertola che poi, una volta insediato, il centrosinistra di Umberto Buratti ha "cassato".
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