Il Tirreno

Versilia

Bolletta pagata, gas staccato

Marco Pomella
<b>BOLLETTE.</b> Contatori del gas
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BOLLETTE. Contatori del gas

Protesta degli utenti. Vea: ma la colpa è delle poste

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 MASSAROSA. Paghi la bolletta con qualche giorno di ritardo e ti trovi all'improvviso senza più gas a casa. È quanto è successo a più di un cittadino di Massarosa che ora punta il dito contro Vea. La quale però mostra i documenti e si difende: «Sono state una serie di concause - dicono - tra cui inadempienze degli stessi cittadini e delle poste».  Ieri, fuori dagli uffici della Vea, abbiamo trovato due signori, un uomo e una donna, entrambi con lo stesso problema: hanno staccato loro il gas a casa senza preavviso. «Ho sempre pagato tutte le bollette regolarmente - racconta la signora residente nel capoluogo -, ma lunedì ho visto arrivare l'operaio del gas che mi ha sigillato il contatore. Non ha saputo neanche spiegarmi il perchè: io ho sempre pagato regolarmente».  Un altro signore, residente a Massaciuccoli, ci racconta una storia simile. «Dovevo pagare una bolletta già scaduta - dice - e per essere sicuro ho pagato direttamente in banca e ho mandato a Vea il fax dell'avvenuto pagamento. Lunedì mattina esco di casa che il gas funzionava perfettamente: quando sono rientrato e ho provato a farmi una doccia ho scoperto che avevano sospeso il gas».  Entrambi sono sicuri: «Non abbiamo ricevuto nessun avviso, nessuna comunicazione. Da un giorno all'altro ci hanno staccato il gas».  Diversa però la versione dei fatti che fornisce Vea. «Inanzitutto le due bollette in questione erano entrambe riferite ad aprile ed entrambe scadute, e il pagamento era avvenuto in ritardo». Qualcosa che non è andato per il verso giusto però c'è stato. «Purtroppo c'è stato un periodo di una ventina di giorni - spiega Vea - in cui le poste hanno cambiato le modalità di pagamento». In sostanza a Vea sono sì arrivati i soldi versati dai suoi clienti. Ma non sono arrivati né i nominativi degli utenti, né la causale del versamento. Impossibile quindi stabilire chi avesse pagato e chi no. «Per questo abbiamo inviato una comunicazione per mezzo raccomandanta - ci spiega il dipendente Vea - che non è tornata indietro, quindi immaginiamo sia arrivata al destinatario». Sempre che non siano state le poste ad essersi persi la corrispondenza.  «Nella successiva bolletta inviata - dice ancora Vea - abbiamo ribadito che l'utente doveva pagare entro il 10 maggio anche la bolletta precedente. E consapevoli che le poste avevano creato qualche problema, invece di staccare il gas a maggio, alla scadenza, è stato staccato il 13 giugno, ben oltre un mese dopo». Comunque, accertato l'equivoco, Vea si è subito attivata con Toscana Energie perchè le utenze fossero riattaccate a tempo di record (forse anche nel pomeriggio di ieri).  Resta però un dubbio. Perchè è stato staccato il gas anche al signore che ha pagato in banca (per evitare la posta) ed ha inviato il fax in ufficio? «È un caso particolare. La bolletta, per sua stessa ammissione, è stata pagata in ritardo. Inoltre pagando in banca ci sono dei tempi tecnici "morti", per cui a noi il pagamento arriva 10-15 giorni dopo. E' vero che aveva inviato il fax. Ma purtroppo per noi un fax di pagamento non fa più fede, da quando un nostro utente furbetto ci inviava solo i fax di pagamento, senza aver mai pagato, ma lavorando semplicemente al fotoritocco con l'unico bollettino pagato in suo possesso».

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