Il Tirreno

Versilia

Bilancio 2009. Cortopassi e Caprili (Sa) e Batistini (Pd): la città ha il diritto di sapere cosa sta accadendo

Sconcerto sulla Corte dei Conti

Donatella Francesconi
Sconcerto sulla Corte dei Conti

L'accusa: notizie dalla stampa sulle contestazioni dei giudici contabili

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 VIAREGGIO. «Com'è possibile che il consiglio comunale venga a conoscenza dalla stampa della nota della Corte dei Conti sui bilanci del Comune?». Se lo chiede Romina Cortopassi (Sinistra Arcobaleno), ma è un po' il "coro" comune all'opposizione.  «Siamo indignati», commenta Antonio Batistini, capogruppo del Partito democratico che continua: «Ci siamo visti venerdì con il presidente del consiglio, Paolo Spadaccini, e non siamo stati messi al corrente della nota arrivata dalla Corte dei Conti».  Corte che chiede all'amministrazione Lunardini di mostrare le carte, entro il 20 giugno, per rispondere alle contestazioni che vedranno il bilancio consuntivo 2009 del Comune oggetto di esame della sezione regionale toscana impegnata a scegliere se esprimere o meno una "pronuncia specifica" in merito alle «irregolarità e/o sitnomi di disagio gestionale» dell'Ente.  «È addirittura non commentabile il fatto che nessun organo o dirigente politico del Comune abbia sentito il dovere di far conoscere, semplicemente far conoscere ai consiglieri comunali le dure e circonstanziate contestazioni della Corte dei Conti». Così scrive Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno: «Il problema (e la conseguente grave scorrettezza) - sottolinea Caprili - non è tanto quello di indicare le responsabilità, e da questo punto di vista se ne vedranno delle belle, bensì il solo fatto che si sia tentato di nascondere sotto il tappeto i guai di una gestione dei conti pubblici senza criterio».  La richiesta è una sola: «Tirino fuori le carte e dicano pubblicamente nel consiglio comunale di mercoledì prossimo le ragioni un tale riserbo».  Sotto accusa, da parte della Corte, anche i bilanci della società partecipate. Su questo interviene l'ex presidente di Mover Gigi Sugliano: «L'unico bilancio Mover che porta la mia firma si è chiuso con un utile e non con una perdita. Carta canta, anzi sottolineao che sono state le uniche chiusure d'esercizio con unsaldo attiv o, e quindi un utile. Mi sia concesso di ricordare che da parte mia e del mio movimento, appena il sindaco Lunardini fu eletto, suggerimmo l'immediata pubblicazione dei bilanci e la dichiarazione di dissesto finanziario. Onde evitare che debiti di epoche precendenti inficiassero il lavoro di una nuova squadra governativa, beneficiando viceversa delle leggi speciali di sostegno rivolte a quei Comuni in difficoltà».  Nessuna reazione, a quanto pubblicato dal "Tirreno" relativamente alle contestazioni mosse dalla Corte dei Conti, è arrivata ieri dalla maggioranza al governo della città né dal sindaco Lunardini.  

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