Il Tirreno

Versilia

A partire dalle 14 alla Migliarina

Presidio dei familiari: la città sia con noi

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 VIAREGGIO. Alessandra Biancalana, le mani aggrappate al muretto che la divide dalla gabbia dove è sotto sequestro la cisterna. Quella notte gas e fiamme le hanno strappato Antonio, il padre della sua bambina.  Daniela Rombi, che sulla sedia non riesce a stare ferma mentre il perito delle parti lese illustra lo state dell'asse, del carro. E sullo schermo, nella sala della Croce Verde, scorrono le immagini della ruggine che si mangia l'acciaio fino a spezzarlo a due passi da casa della sua bambina, Emanuela, solo 21 anni. E sopra l'asse tre mani di vernice, a coprire l'ossidazione.  Sono i nomi, i volti, le storie che abbiamo conosciuto in questi due anni. Sono la voce che oggi chiamano al presidio, dalle 14 in poi, ex passaggio a livello delle Rondinella, lato monte. Perché la loro ferita è ancora quella di una città intera. Che reclama verità, giustizia e sicurezza. D.F.

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