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Versilia

Arrivano le ruspe per demolire la casa abusiva di lusso costruita sul monte di Ripa

<b>BLITZ.</b> La forestale mette i sigilli nel maggio di tre anni fa
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BLITZ. La forestale mette i sigilli nel maggio di tre anni fa

L'immobile appartenente alla famiglia Svetlich era stato messo sotto sequestro nella primavera 2008

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 RIPA. I sopralluoghi, da parte dei tecnici, sono cominciati all'inizio della settimana. E fra qualche giorno si passerà all'azione: verrà demolita una delle ville sul monte di Ripa che sono state al centro, nel 2008, dello scandalo delle "concessioni facili". La villa in questione, che si trova in un punto panoramico di rara bellezza. appartiene alla società Arsicci, riconducibile alla galassia che faceva capo al finanziere Giovanni Svetlich, deceduto proprio nel 2008.  L'immobile, con finiture di superlusso e molti vani seminterrati "sapientemente" nascosti alla vista era stato realizzato senza concessione e su di esse gravava un condono che - aveva scoperto la Procura di Lucca - non era genuino.  Una vicenda che era deflagrata intorno al comune di Seravezza ad aprile del 2008, con perquisizioni da parte degli uomini coordinati dall'allora procuratore capo Giuseppe Quattrocchi: nel mirino concessioni "facili" rilasciate nel periodo compreso fra il 2003 e il 2006. A sua volta, l'azione della Procura di Lucca era scaturita (come spessissimo avviene in casi simili) da un esposto presentato da un cittadino.  E una di queste riguardava, appunto, l'immobile che era stato costruito dalla Arsicci spa, braccio immobiliare dell'impero della famiglia Svetlich. Tant'è vero che pochissime settimane dopo gli stessi uomini della Procura erano saliti in cima a via della Resistenza, per apporre i sigilli alla villa.  La vicenda, ovviamente, ha avuto diversi strascichi giudiziari. Ne è uscito prosciolto l'ex sindaco di Seravezza Paolo Giannarelli, che fino al 2004 era stato legale rappresentante della Arsicci. Ha, invece, patteggiato la pena il geometra seravezzino Massimo Bonci (vicepresidente della stessa società) ed è attualmene in corso il processo per abuso di ufficio nei confronti di Enrico Balderi, ai tempi dipendente dell'ufficio edilizia del Comune che - secondo la ricostruzione della pubblica accusa - non avrebbe stoppato le pratiche non genuine presentate dalla società.  Detto delle aule di tribunale, c'è il versante della demolizione dell'abitazione. Un provvedimento che dovrebbe essere il traguardo delle inchieste su immobili costruiti senza titolo ma che, in realtà, difficilmente viene raggiunto. Non è stato questo il caso, visto che anche la stessa società ha dichiarato la propria disponibilità alla demolizione: non era possibile, infatti, sanare la posizione.  Rimangono, tuttavia, in piedi altri filoni dell'inchiesta principale: sulle pendici dello stupendo Monte di Ripa, buen ritiro prediletto di professionisti e imprenditori, sorge infatti almeno una decina di immobili che ha qualche problema con le concessioni edilizie.

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