Il Tirreno

Versilia

L’INTERVENTO DI CAPRILI

«Rimuovere le criticità per salvare il servizio pubblico»

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 «Gradirei che una cosa fosse chiara: non ho sottostimato e non sottostimo l'impegno che i dirigenti e gli operatori dell' Asl - a tutti i livelli - hanno posto in opera nel tentativo di venire incontro alle necessità - come dire? - sanitarie delle nostre popolazioni. Sono anche profondamente convinto che molte delle soluzioni possibili non sono nelle dipendono da volontà e scelte che competono ad altri. Ultima e necessaria premessa: la sanità toscana è una delle migliori e vorremmo, questo è il punto, che rimanesse tale e che altre Regioni fossero poste nelle condizioni e fossero soggettivamente in grado di migliorare.  Tutto ciò premesso sarebbe bene lavorare sui punti di maggiore criticità per la sanità pubblica della nostra zona. In discussione non è la buona volontà o la capacità di lavoro, tutt' altro: diminuisce sempre il personale e si deve far fronte ad un aumento di richieste e di lavoro. Volete un esempio? Nel 2010 la neuropsichiatria infantile ha visto 1398 bambini e bambine; dal 2010 gli "utenti" sono aumentati del 60% con praticamente lo stesso personale.  Come è stato denunciato dai sindacati dei dipendenti Asl si lavora di più, qualche volta mettendo persino a rischio la qualità dell'intervento. So anche bene che è aperto un confronto, con i medici spero, rispetto alle prescrizioni che vengono giudicate eccessive. Generalmente sarei portato a pensare che se un medico richiede un esame specialistico, lo fa a ragione veduta. O no? So altrettanto bene che parallelamente è cresciuta una sanità privata per quelli che possono o che sono costretti a fare sacrifici perchè hanno urgenze non altrimenti gestibili.  Ma qui non è di questo che si tratta. A me interesserebbe che la sanità pubblica frutto di grandi lotte, vorrei ricordarlo ai soliti immemori, funzionasse sempre meglio e prendesse le cose che si dicono come uno stimolo, un contributo a rimuovere le criticità, un argomento da mettere in campo contro quelli che ritengono la salvaguardia della salute una merce come tante e come tutte sottoposta a tagli che tendono a sfigurarla». Milziade Caprili capogruppo Sinistra Arcobaleno

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