Italia
Invece dei fiori ci sono le schifezze
Roy Lepore
◗
SPETTACOLO ORRENDO. Persino un water abbandonato Cassonetti e rifiuti abbandonati dove doveva sorgere il nuovo mercato
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Si lamentano i residenti della zona di via Comparini interna all'altezza del passaggio a livello, là dove doveva sorgere il nuovo mercato dei fiori. Sotto il capannone - il cui tetto è costato, nel 2003, 500mila euro di contributi regionali come primo passo per la costruzione del nuovo Mercato dei fiori, i cui lavori sono sono mai iniziati - c'è un "parcheggio" di oggetti di varia natura. «Ci sono ammassati molti cassonetti dell'immondizia, di metallo e plastica, con rifiuti a terra. Adesso che comincia il caldo causano una presenza di mosche ed altri insetti - dice la signora Luisa -. I cattivi odori vengono in parte coperti dal concime dei campi vicini, però le mosche danno davvero fastidio. La cosa che mi ha lasciato interdetta è la telefonata che ho fatto alla Sea: mi ha risposto un impiegato sorpreso per il fatto che chiedessi notizie del perché ci siano tanti cassonetti sotto il capannone, senza che nessuno intervenga per rimuoverli e nello stesso tempo pulire e raccogliere i rifiuti che ci sono a terra. Quell'impiegato non sa neppure che ci sono i cassonetti a pochi metri dalla loro sede. Spero che qualcuno dei responsabili dell'azienda, dopo che avrà letto sul giornale questa cosa, si decida ad intervenire». Siamo andati personalmente a controllare la situazione e a sorpresa abbiamo scoperto che sotto il capannone c'è una vera e propria discarica. Per terra un frigorifero abbandonato, un water, addirittura quattro pattini rossi di salvataggio del Comune, utilizzati sulla spiaggia libera. E, ancora: container e oggetti della festa di Carnevale del rione Marco Polo, box utilizzati per parcheggi pubblici. Ci sono parcheggiati anche un furgone ed un'auto, in un campo poco distante c'è un altro pattino di legno bianco. Le foto che pubblichiamo rendono bene l'idea. Una domanda viene spontanea: ma qualche volta, a verificare cosa ci sia in quel punto di Viareggio dove doveva sorgere il Mercato dei fiori, di cui adesso nessuno parla più e che è costato fior di soldi ai contribuenti, ci va qualcuno del Comune, così da capire che è davvero una indecenza che si permetta che esista tutto ciò? Evidentente no. Eppure alla vigilia delle elezioni amministrative del 2003 sotto quel capannone c'era, insieme alla banda, una folla di politici e amministratori. Otto anni dopo la condizione dell'area sotto quel tetto "salato" ha tutte le sembianze di una vera e propria presa in giro per tutti i viareggini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
