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Versilia

Cinema Centrale, la protesta della città a 2 anni dalla chiusura

<b>OGGI IN STRADA 2 ANNI DOPO.</b> Una protesta di fronte all&#146;ingresso del Centrale per dire no alla chiusura dello storico cinema
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OGGI IN STRADA 2 ANNI DOPO. Una protesta di fronte all’ingresso del Centrale per dire no alla chiusura dello storico cinema

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 VIAREGGIO. Due anni senza cinema Centrale. È una ricorrenza tristissima, quella che si celebra questo pomeriggio di fronte all'ingresso di quello che era l'unico cinema d'essai della città (e uno dei pochi in Toscana). Perché malgrado le promesse - più da marinaio, che da prete - dei vari parroci di S. Andrea (proprietari dell'immobile e autori dello sfratto allo storico gestore della sala), il cinema non ha più riaperto i battenti.  A cercare di risvegliare le coscienze ci provano adesso il comitato cinema Centrale e il cineforum Belvedere che - da sempre in prima fila nella battaglia per la difesa della sala di via Battisti - «invitano tutte le persone interessate alla cultura e alla libera espressione democratica a partecipare alla serata di protesta per la prolungata e immotivata chiusura del cinema, luogo di incontro e di diffusione del cinema di qualità». E l'appuntamento è per tutti alle 18,30 di fronte alle bacheche dove un tempo venivano esposte le locandine dei film in programmazione (ora vuote).  A ventiquattro mesi di distanza dalla chiusura del cinema, trarre qualche conclusione senza il rischio di essere smentiti è certamente possibile. «Dopo due anni - si legge in un volantino - nè la Parrocchia, nè la Curia, nè le istituzioni hanno fatto niente per garantire la riapertura del Centrale».  Che qualcuno abbia mentito, in questo brutto capitolo della storia cittadina, è fuori di dubbio. Qualcuno che per altro avrebbe qualche motivo in più di altri per non dire bugie. L'allora parroco di Sant'Andrea, padre Francesco Bergamaschi, disse infatti pubblicamente (fortunatamente non giurò...) che la sala sarebbe stata riaperta dopo qualche mese necessario per i lavori di ristrutturazione della sala. Dopo due anni, i lavori non sono mai stati iniziati e la sala versa ormai in uno stato di degrado sempre più grave. Il tutto senza che le istituzioni - a cominciare dall'amministrazione comunale - abbiano fatto niente per evitare che tutto ciò avvenisse. E, anzi, in questi due anni altre due sale cinematografiche - l'Eolo e l'Odeon, entrambe in Passeggiata - rischiano di fare la stessa fine, impoverendo ulteriormente la città.  Oggi, dunque, riparte la battaglia per far riaprire il Centrale. E per dare una mano a questa campagna saranno presenti l'attore Andrea Buscemi, il regista Paolo Benvenuti e molte altre persone impegnate nella vita culturale cittadina.

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