Il Tirreno

Versilia

Piazza Dante presa di mira dai ladri

Isotta Boccassini
Due immagini di piazza Dante. L’area intorno alla stazione è tra le più degradate in città
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Due immagini di piazza Dante. L’area intorno alla stazione è tra le più degradate in città

Petizione dei residenti: ci sentiamo abbandonati dalle autorità

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 VIAREGGIO. Hanno paura i residenti nella zona di piazza Dante, nei pressi della stazione ferroviaria, che quotidianamente hanno a che fare con situazioni di preoccupante degrado. Spaccio, prostituzione e rapine sono all'ordine del giorno: nell'arco degli ultimi mesi si sono verificati diversi furti nella zona, in particolare in un condominio antistante la piazza dove si contano ormai già dieci furti. I residenti, esasperati dalla piega che ha preso la situazione, hanno deciso di presentare una petizione alle autorità competenti, affinché venga considerata e affrontata la situazione di estremo degrado in cui da tempo versa la zona, come più volte denunciato dal "Tirreno".  Molti i temi evidenziati nella petizione, a cominciare da quelli di più facile risoluzione, quali lo sporco e l'abbandono di rifiuti di ogni genere. Ma anche il bivacco, sia di giorno che di notte, da parte di individui poco raccomandabili e schiamazzi che spesso si trasformano in risse con manifestazioni di violenza, com'è accaduto nella notte di sabato 16 aprile, quando in piazza Dante si è verificato il "duello" con bottiglie rotte fra immigrati.  I furti avvenuti nell'arco degli ultimi sei mesi nel condominio di fronte alla piazza, sono stati messi a segno fra le 10 e le 12 del giovedì: i malviventi sono entrati nelle abitazioni, forzando con apposite apparecchiature le porte blindate, portando via denaro, gioielli, oggetti di valore e mettendo sotto sopra gli appartamenti.  «In casa mia sono entrati addirittura due volte - spiega Dimitri Frediani, proprietario della nota profumeria - ed hanno devastato tutto quello che hanno trovato. La prima volta, dalla violenza con cui hanno perpetrato il furto, per far tornare la casa in condizioni decenti ci sono volute ben due settimane. Non riuscirono però ad aprire la cassaforte - prosegue -, e non contenti la seconda volta che si sono introdotti nel mio appartamento si sono organizzati per forzarla e rubare tutto ciò che era all'interno».  Tante le dichiarazioni da parte degli abitanti del quartiere che, stanchi di dover vivere questa situazione di paura a tutte le ore del giorno e della notte, si dichiarano pronti a manifestare in ogni modo il proprio disagio alle autorità. «Non ne possiamo più - urla disperata un'abitante del condominio -, a novant'anni non posso vivere con il terrore che mi entrino in casa da un momento all'altro. Lo scorso giovedì, tornata dal cimitero, ho trovato la porta di casa semiaperta e coraggiosamente sono entrata. Cassetti aperti e stanze sottosopra sono stati lo spettacolo che ho trovato di fronte agli occhi non appena varcata la soglia. Basta, non possiamo andare avanti così, dobbiamo essere tutelati!».  I residenti lamentano inoltre l'incostante presenza di polizia municipale e forze dell'ordine nell'arco delle 24 ore. «Di fronte a tale situazione, ci troviamo profondamente abbandonati dalle autorità competenti - recita la petizione -, e vogliamo render noto il nostro disagio affinché siano presi provvedimenti seri e significativi che possano restituire serenità al nostro vivere quotidiano nella zona».

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