Il Tirreno

Versilia

Il Viareggio è un'azienda che dà lavoro

Il presidente ormai ex dell’Esperia Stefano Dinelli in una bella immagine col sindaco Lunardini Sotto Batistini
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Il presidente ormai ex dell’Esperia Stefano Dinelli in una bella immagine col sindaco Lunardini Sotto Batistini

Dinelli ancora all'attacco del Pd: portiamo in Italia il nome della nostra città

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 VIAREGGIO.  «Hanno provocato sconcerto, le affermazioni di Antonio Batistini, capogruppo Pd e membro di lungo corso dell'amministrazione guidata da Marco Marcucci, parole che si commentano da sole, ed in particolare del "come non gli interessava la categoria che l'Esperia svolgeva, trovando indifferente che facesse la Prima Divisione o l'Eccellenza"». Così l'Esperia Viareggio torna sul giudizio espresso dal consigliere Batistini. Giudizi che arrivano dopo i commenti a caldo di Stefano Dinelli, presidente dimissionario.  Batistini si è espresso al termine dell'incontro sulle proposte per gli impianti sportivi, organizzato da Croce Verde e Uisp Versilia, «quando il vicepresidente della società, intrattenendosi per scambiare opinioni sulla situazione dello sport e sulle proposte dell'Esperia Viareggio avanzate in questi anni». Opinioni ritenute «gravissime e provocatorie, espresse da un rappresentante politico cittadino», ed al quale la società ricorda che la squadra di calcio della "sua" città, l'Esperia Viareggio è un'azienda con un giro di affari da 2.500.000 euro l'anno, che, indipendentemente dai risultati, è sana con bilanci certificati dalla Deloitte e dalla Covisoc». Esperia, invita a riflettere sulla ricaduta economica che la squadra produce per la città. Ha infatti 24 giocatori con contratto le cui famiglie soggiornano e vivono per 10 mesi in città, con affitti, pasti, consumi, ha 20 collaboratori con famiglie; le squadre avversarie soggiornano in città o zone limitrofe per 2-3 giorni nelle trasferte, per un totale di una trentina di persone ogni 2 settimane; ci sono poi i soggiorni delle terne arbitrali e dei collaboratori federali; i tifosi al seguito delle squadre (limitati per le vicissitudini dello Stadio comunale dei Pini). Il mancato giro di affari per inadempienze non imputabili alla società, è di circa 300 ospiti a partita, che per 17 partite fanno 5.100 persone ed in due anni 10.200 mancati arrivi, con relativo indotto; eventi e manifestazioni nel periodo estivo; passaggi su Tv nazionali e locali, servizi su quotidiani, il nome di Viareggio veicolato in Italia; 300 ragazzi del settore giovanile, con tutte le categorie rappresentate, che partecipano ai campionati nazionali e regionali. Esperia rimprovera al consigliere Batistini «la sua non simpatia verso un gruppo di giovani, suoi coetanei, che sono riusciti a fare qualcosa di concreto per la città», ma rimprovera a Batistini anche il «mancato rispetto nei confronti degli sportivi viareggini, anche suoi elettori; il mancato rispetto per le aziende che hanno legato il proprio marchio a quello della squadra e stanno investendo, in immagine e progetti. Il suo disconoscimento della Società Esperia squadra rappresentativa della città di Viareggio». La società non comprende il disprezzo del consigliere Batistini, verso un'azienda, che ha dei lavoratori, e produce un indotto economico, in un momento di crisi come questo. Forse, sotengono dall'Esperia «non vinceremo sul campo, ma siamo coerenti e ci onoriamo che la nostra Società venga indicata come modello di sostenibilità, legandola alla città di Viareggio, e Lei di questo dovrebbe esserne fiero. Non capiamo se la sua considerazione è preconcetta solo nei confronti dell'Esperia, il che sarebbe per astio personale, in contrasto con il posto che occupa, e allora farebbe meglio a dirlo chiaramente e assumersi le proprie responsabilità, oppure è un atteggiamento generale che ci porta a pensare che a lei non freghi niente se c'è anche una Società, come il Cgc che giochi per vincere uno scudetto al posto della serie B, e per lei è indifferente se al posto della Coppa Carnevale si faccia il torneo delle contrade».

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