La protesta degli operatori per le condizioni indecorose in cui viene lasciato il piazzale
Pulizie fai da te al mercato
Luca Basile
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Il mercato coperto di via OberdanI commercianti infuriati: «Struttura lasciata in degrado»
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PIETRASANTA. Di primo mattino, si sono dotati di scopa, pattumiera, acqua e quant'altro, per ripulire il piazzale che si affaccia sulle loro attività. «Basta, siamo stanchi di promesse e chiacchiere: quest'area è degradata, ostaggio della maleducazione della gente, dell'indifferenza di chi amministra e di chi dovrebbe garantire decoro e un minimo di decenza. Allora, visto che non ci ascoltano, abbiamo pulito di nostra iniziativa».
Mercato coperto di via Oberdan: fra rabbia e amarezza gli operatori presenti, sempre meno oramai, scagliano macigni verbali contro amministrazione comunale ed Ersu. Nessuno sconto. «La precedente maggioranza ha rovinato il mercato, riferimento da sempre per famiglie ed anziani di zona e non solo; l'attuale sta completando l'opera, fregandosene delle aspettative dei cittadini e di chi ha un'attività all'interno di questo spazio. Da mesi l'area esterna è ricettacolo di ogni genere di sporcizia: sacchetti, cartone, cartacce, bottiglie, escrementi, fanghiglia, anche pannolini lasciati a marcire al sole. Una vergogna. E nessuno interviene a ripulire nonostante le nostre sollecitazione.
Ecco perché siamo ricorsi alla pulizia "fai date": ma è cosa normale? Di recente alcuni di noi hanno liquidato 680 euro di Tarsu: e per cosa, se non passano i mezzi di Ersu. Tanto menefreghismo è inspiegabile. Il sindaco Domenico Lombardi - rilanciano - lo abbiamo visto solo durante la campagna elettorale dello scorso anno, poi più niente. E il vice-sindaco Luca Mori, di tanto in tanto, fa capolino dalle nostre parti, ci rassicura che le cose si stanno sistemando, ma niente cambia. Anzi, tutto peggiora. In sostanza, nessuno degli amministratori, di ieri come di oggi, ha fatto o sta facendo qualcosa per garantire un minimo di decoro e funzionalità al mercato, che sembra stare a cuore solo a noi operatori, che paghiamo il posto fisso, e ancora i nostri utenti. Che, fortunatamente, non sono pochi, nonostante tutto».
Da anni un fondo commerciale sull'esterno, adiacente il chiosco dei fiori, e destinato ad accogliere un bar, è in stand by. «Ci ripetono: a breve aprirà, e questo sarebbe un bene - dicono gli operatori del mercato - perché porterebbe movimento. Ma poi, all'ultimo momento, c'è sempre qualcosa che, dal punto di vista formale, blocca la procedura». Sfitti, da tempo, sono anche i 3 fondi interni, una volta ad uso macelleria, pescheria e polleria.
«È sempre la solita storia - rilanciano gli operatori - C'è interesse da parte di commercianti, ma tutto è legato ai bandi, che mai si concretizzano». L'area retrostante il mercato coperto, che ospita le bancarelle dell'ortofrutta, è ancora location, dove si accatastano nuovi rifiuti e bivaccano persone, spesso senza dimora fissa. «Prima - ci dicono altri operatori - si vedevano gli operai di Ersu a pulire e a raccogliere il materiale; oggi no. E non resta che fare da soli e arrangiarsi».
Mercato coperto di via Oberdan: fra rabbia e amarezza gli operatori presenti, sempre meno oramai, scagliano macigni verbali contro amministrazione comunale ed Ersu. Nessuno sconto. «La precedente maggioranza ha rovinato il mercato, riferimento da sempre per famiglie ed anziani di zona e non solo; l'attuale sta completando l'opera, fregandosene delle aspettative dei cittadini e di chi ha un'attività all'interno di questo spazio. Da mesi l'area esterna è ricettacolo di ogni genere di sporcizia: sacchetti, cartone, cartacce, bottiglie, escrementi, fanghiglia, anche pannolini lasciati a marcire al sole. Una vergogna. E nessuno interviene a ripulire nonostante le nostre sollecitazione.
Ecco perché siamo ricorsi alla pulizia "fai date": ma è cosa normale? Di recente alcuni di noi hanno liquidato 680 euro di Tarsu: e per cosa, se non passano i mezzi di Ersu. Tanto menefreghismo è inspiegabile. Il sindaco Domenico Lombardi - rilanciano - lo abbiamo visto solo durante la campagna elettorale dello scorso anno, poi più niente. E il vice-sindaco Luca Mori, di tanto in tanto, fa capolino dalle nostre parti, ci rassicura che le cose si stanno sistemando, ma niente cambia. Anzi, tutto peggiora. In sostanza, nessuno degli amministratori, di ieri come di oggi, ha fatto o sta facendo qualcosa per garantire un minimo di decoro e funzionalità al mercato, che sembra stare a cuore solo a noi operatori, che paghiamo il posto fisso, e ancora i nostri utenti. Che, fortunatamente, non sono pochi, nonostante tutto».
Da anni un fondo commerciale sull'esterno, adiacente il chiosco dei fiori, e destinato ad accogliere un bar, è in stand by. «Ci ripetono: a breve aprirà, e questo sarebbe un bene - dicono gli operatori del mercato - perché porterebbe movimento. Ma poi, all'ultimo momento, c'è sempre qualcosa che, dal punto di vista formale, blocca la procedura». Sfitti, da tempo, sono anche i 3 fondi interni, una volta ad uso macelleria, pescheria e polleria.
«È sempre la solita storia - rilanciano gli operatori - C'è interesse da parte di commercianti, ma tutto è legato ai bandi, che mai si concretizzano». L'area retrostante il mercato coperto, che ospita le bancarelle dell'ortofrutta, è ancora location, dove si accatastano nuovi rifiuti e bivaccano persone, spesso senza dimora fissa. «Prima - ci dicono altri operatori - si vedevano gli operai di Ersu a pulire e a raccogliere il materiale; oggi no. E non resta che fare da soli e arrangiarsi».
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