Il presidio
Colpo in boutique col soprabito "truccato" Arrestato un 65enne
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NUOVA APERTURA. Il negozio di Escada alla “Piazzetta dei marmi”L'uomo avrebbe disattivato l'antitaccheggio con un apparecchio elettronico contenuto nella cintura
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FORTE. Con quel suo "magico" soprabito riusciva a far sparire i vestiti. Disinnescando i dispositivi antitaccheggio con un marchingegno elettronico, contenuto nella cintura, per non far suonare l'allarme. Ma all'anziano e ingegnoso ladro, una sorta di ispettore Gadget, è andata male: i carabinieri lo hanno beccato. Jure Armanda, 65 anni, di origini croate, è finito in manette con l'accusa di aver "ripulito" la boutique di abbigliamento Escada, aperta da poco nel complesso sorto al posto dell'ex hotel Versilia. Ora l'uomo si trova nel carcere di S. Giorgio a Lucca. Armanda si sarebbe recato nel negozio nel pomeriggio di domenica 1º maggio e si sarebbe finto un cliente, rivolgendosi a una commessa. A quel punto, dopo aver distratto la ragazza, si sarebbe infilato sotto il soprabito nero alcuni vestiti, per poi darsi alla fuga. La commessa, accortasi che mancavano alcuni capi (e che l'allarme antitaccheggio non era comunque suonato), ha chiamato i carabinieri. I militari hanno cercato di individuare il ladro e nel giro di poco tempo hanno fermato un uomo. I militari lo hanno perquisito e sono rimasti di stucco. Secondo gli uomini dell'Arma, il soprabito nascondeva il trucco che avrebbe permesso ad Armanda di rubare senza farsi notare. In pratica - secondo la testimonianza dei carabinieri - all'interno della cintura c'era una sorta di vano che conteneva un apparecchio elettronico, simile a un'antennina. Con questo sistema originale l'uomo sarebbe riuscito a disattivare i dispositivi antitaccheggio applicati ai capi. Dopodiché se li sarebbe infilati sotto il soprabito per impedire che qualcuno notasse il bottino. Alla fine, insomma, i militari hanno fatto scattare le manette alle mani di Armanda e lo hanno portato in carcere a Lucca, dove è a disposizione del magistrato.
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