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Inflitta una pena di otto mesi
Truffa dell'estintore, un patteggiamento
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VIAREGGIO. Il meccanismo è (purtroppo) noto, notissimo a tanti commercianti di Viareggio e della Versilia: il gentile addetto entra e chiede di verificare l'estintore per il controllo periodico, dietro rilascio di fattura. Peccato che sia l'addetto sia le fatture sono fasulle: e ora uno degli autori di questa truffa è arrivato di fronte al giudice del tribunale di Viareggio, dove ha deciso di patteggiare. Si è conclusa così la vicenda di Claudio Conti che, di fronte al giudice monocratico Gerardo Boragine, si è accordato con il pubblico ministero per una pena di otto mesi di reclusione e di 300 euro di multa. Nel dettaglio, sono due i colpi che la Procura di Lucca ha contestato a Conti. Il primo, avvenuto a novembre del 2009, fu perpretato ai danni del Cro Darsena. Come in tutti gli altri casi, Conti affermò di essere stato incaricato dalla ditta produttrice degli estintori del controllo periodico. Dopo aver armeggiato con gli estintori, emise una fattura apparentemente regolare, riscuotendo così 90 euro. Stesso copione qualche mese dopo, a maggio dello scorso anno. Questa volta a finire nel mirino questa volta fu il franchising Naturhouse in via Mazzini, sempre a Viareggio. In questo secondo caso la cifra spillata fu di 72 euro. In entrambi i casi gli esercenti fecero denuncia di quanto accaduto alle forze dell'ordine che riuscirono, dopo alcuni mesi di indagini a risalire a Conti. L.C.
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