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Versilia

Polo nautico, vertenza ai ferri corti

Polo nautico, vertenza ai ferri corti

Comune e Provincia ribattono alle accuse della Fiom

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 VIAREGGIO. Polo nautico, il confronto riprende oggi ma il clima tra le parti si fa rovente. Comune e Provincia replicano duramente alla Fiom Cgil e l'accordo sembra oggi ancora più lontano di quando la vertenza è inziata. Mentre il sindacato dei metalmeccanici mette in guardia: dopo l'eventuale frazionamento, il diluvio.  Perché le imprese del Consorzio nautico nato dalle ceneri della Sec non se la passano bene, in mezzo alla tempesta della crisi del settore. E la Fiom non eslcude che più di un'azienda, ottenuto il frazionamento dell'area, sia pronta a lasciare. Un elemento di preoccupazione che gli enti coinvolti, Comune e Provincia - è la contestazione del sindacato - non sembrano voler prendere in considerazione.  Intanto i due assessori - Antonio Cima per il Comune e Francesco Bambini per la Provincia - replicano con forza all'appunto che Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versilia ha mosso loro: una volta presentata la proposta chiesta proprio dagli enti pubblici, gli stessi non si sono fatti più sentire. Punto.  Una dichiarazione che nell'assessore Cima ha suscitato «profonda delusione». Non posso - continua Cima - «che respingere in toto le argomentazioni addotte in quanto assolutamente intempestive con la riunione convocata per domani e nella sostanza non corrispondente alla verità».  L'assessore della Giunta Lunardini spiega a che punto stiano le cose: «Da parte di Provincia e Comune è stata chiesta per scritto una posizione formale per riconvocare la riunione tra le parti interessate al fine di verificare la possibilità di una mediazione possibile da parte degli Enti locali. La situazione ad oggi è questa, non ci sono state forzature e non ci sono stati atteggiamenti che premiassero l'una o l'altra parte in causa. Come Comune e Provincia abbiamo l'unico obiettivo di garantire i posti di lavoro ed unaccordo tra azienda e sindacato capace di essere duraturo e significativo. Ci auguriamo che in questo senso ognuno si assuma le proprie responsabilità».  Un comunicato, quello dell'assessore Cima, che ribadisce come Comune e Provincia abbiano lavorato "a braccetto" in questa vicenda. Unione d'intenti confermata dall'intervento dell'assessore provinciale, Bambini, che usa quasi le stesse parole del collega Cima: «Dopo aver chiesto alle parti - scrive Bambini - di formalizzare in forma scritta le rispettive posizioni, abbiamo convocato un nuovo incontro per fare un ulteriore tentativo di mediazione. Incontro che, ricordo, è convocato per questa mattina. Alla luce di tutto questo, dell'impegno profuso negli ultimi anni ed in particolare negli ultimi mesi, è veramente assurdo che si accusi l'amministrazione provinciale di scarso interesse».  Bambini, ex segretario generale della Cgil provinciale, bolla come «incomprensibile l'intervento della Fiom sulla vertenza. È una polemica prima di fondamento e non capisco come sia possibile attribuirici una posizione prima ancora dell'incontro convocato da Provincia e Comune per la giornata di oggi». D.F.

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