Paese sotto scacco dei bulli
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GANG. Un bullo in azioneAllarme a Piano di Conca dopo l'aggressione a un residente
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PIANO DI CONCA. Un paese sotto scacco dei bulli. È la denuncia che arriva dal consiglio di frazione di Piano di Conca, che ha deciso di mettere in piazza una situazione che sembra diventata insostenibile. Specialmente, scrivono i consiglieri, dopo un episodio avvenuto di recente, quando un uomo è stato picchiato da alcuni ragazzi perché protestava per schiamazzi notturni. «Qualche mese fa - si legge in una lettera dei consiglieri, inviata da Gabriele Tomei - furono compiuti atti vandalici contro il campo di tiro con l'arco. La settimana scorsa alcuni ragazzi hanno picchiato un residente che protestava contro i loro schiamazzi notturni. Nella frazione di Piano di Conca stanno aumentando e stanno diventando sempre più gravi le intemperanze di alcuni giovani i cui comportamenti, in certi casi, hanno superato la soglia del reato. Tralasciando l'aspetto penale dei fatti riportati, vogliamo invece richiamare l'attenzione delle istituzioni locali sul fatto che da anni nella frazione di Piano di Conca non esiste alcuna iniziativa di prevenzione o qualche minima iniziativa di aggregazione giovanile». «Di questo disinteresse - continua la lettera - riteniamo responsabile però anche la presente amministrazione comunale, che niente ha fatto in questa direzione, nonostante i numerosi e pubblici solleciti che il Comitato pro Piano di Conca prima ed il Consiglio di Frazione poi hanno mosso in questa direzione fin dai primi giorni della nuova legislatura. Alla richiesta di nuove progettualità per i giovani, l'amministrazione ha risposto con la rinuncia a partecipare all'ultimo grande bando regionale per il finanziamento delle politiche giovanili (Progetto Filigrane); alla richiesta di attivare un progetto di rete specificamente dedicato all'attività nella frazione, l'amministrazione ha risposto tagliando le ore a disposizione degli educatori territoriali; alla richiesta di più ore, più operatori e più lavoro di terreno, l'amministrazione ha risposto prima dichiarando la mancanza di fondi e poi investendo su un nuovo dirigente quasi tutti i denari disponibili del settore infanzia e adolescenza». «I nodi sono purtroppo venuti al pettine: oggi un raid vandalico ed una aggressione, domani? Noi siamo pronti a collaborare con convinzione e intensità, ma chiediamo all'amministrazione comunale un chiaro, immediato e radicale cambio di rotta».
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