Il presidio
Allarme sul Corchia salvata una coppia bloccata dalla neve
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Uno scorcio del Monte Corchia e uomini del soccorso alpino (foto archivio) I due escursionisti hanno dovuto chiedere soccorso: la ragazza aveva ormai le gambe intorpidite dal freddo
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STAZZEMA. Una bella passeggiata si è tramutata in una brutta avventura per una coppia di appassionati della montagna ieri mattina su un sentiero del Corchia. Partiti col sole si sono trovati circondati dalla neve e così sono rimasti bloccati e costretti a chiedere aiuto al soccorso alpino per poter tornare a valle. Una esperienza che per loro fortuna si è conclusa nel migliore dei modi. Tutto grazie soprattutto alla professionalità del personale del soccorso alpino di Querceta, che è stato assistitio dai vigili del fuoco per poter portare a termine il recupero. Ieri mattina, lui 32 anni nato a Palermo e residente a Carrara, in compagnia di una ragazza di 27 anni originaria di Trapani, residente a Pisa hanno deciso vista la bella giornata di trascorrere qualche ora sul monte Corchia. Sono partiti con scarpe da trekking e senza l'attrezzatura adatta per fronteggiare la neve che hanno trovato a sorpresa, perchè secondo i soccorritori avrebbero percorso anzichè il sentiero lato mare quello opposto. L'allarme è scattato poco dopo mezzogiorno, la coppia è stata raggiunta intorno alle 14 e a valle è arrivata alle 17,30. In un primo momento sembrava che dovesse alzarsi in volo l'elicottero, poi le squadre del soccorso alpino hanno deciso di muoversi con un fuoristrada. La coppia nel ritorno ha percorso un sentiero diverso trovando la neve ed è rimasta bloccata. Saggiamente a quel punto hanno deciso di dare l'allarme con il telefonino cellulare. Ricevuta la chiamata nella sala operativa del soccorso alpino è stato organizzato nei dettagli il loro recupero. Una volta raggiunti sono stati rifocillati con teli termici e piumini, avevano i vestiti bagnati e la temperatura a quell'altezza del Monte Corchia è ancora bassa. C'è stato qualche problema alle gambe per la ragazza che prima di potersi muovere è stata riscaldata con massaggi. Non c'è stato però bisogno per gli escursionisti di fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Versilia. E' stata per fortuna una brutta esperienza che in questo caso si è risolta per il verso giusto.
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