Il Tirreno

Versilia

«Svincoli ammazza turismo»

Antonioli (Cgil): «Uno sbaglio puntare sulle seconde case»

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 LIDO. «Spero in un ripensamento del sindaco Giampaolo Bertola: questa ondata di svincoli alberghieri avrà esiti devastanti sul turismo, sul commercio, sulla occupazione. Basta guardarsi attorno in Versilia per vedere i danni di questo tipo di politica che si basa su impostazioni sbagliate». Andrea Antonioli, sindacalista di spicco della Cgil, guarda con preoccupazione alla variante alberghiera là dove concede a 45 hotel sotto le 25 camere la possibilità di trasformarsi in appartamenti.  «Il turismo della Versilia è purtroppo soggiogato dalla rendita immobiliare che spesso diventa speculazione. Dire che lo svincolo riguarda gli alberghi che non sono redditizi o addirittura porre il pullman come unità di misura della redditività dell'impresa è gettare fumo negli occhi. Lo si è visto in questi anni in Versilia che cosa è accaduto: da Viareggio a Forte passando per Pietrasanta. E anche a Lido ovviamente. Abbiamo perso posti letto, abbiamo perso posti di lavoro, abbiamo perso il giro economico virtuoso alimentato dalle attività ricettive: quello dove il turista, arriva, fa spese, va al mare. Spende insomma, alimenta l'albergo ma anche il commercio e il turismo balneare - dice Antonioli - Quello degli alberghi è turismo. Quello delle seconde case non è turismo. Guardate quante ce ne sono sfitte, nemmeno i proprietari vengono in vacanza e persino non affittano nemmeno più da quando le vacanze non vanno più a mesi ma a settimane. E non gliene importa niente perchè comunque la rendita immobiliare c'è. E' chiaro che quella che oggi è solo una possibilità di svincolo domani, un domani molto vicino, diventa un'arma in più dei proprietari di alberghi contro i gestori; una palla al piede alle ristrutturazioni e agli investimenti. Del resto le cifre in ballo sono da capogiro. La seconde case non fanno girare gli affari, non fanno turismo. Serve una inversione di tendenza. Agevolazioni per l'apertura di nuove attività ricettive, per le ristrutturazioni e il tutto accompagnato da un progetto globale di turismo che preveda intato un centro congressi da alemno 1500 posti per far da traino ad una rete di sale convegni già esistenti degli hotel. E persino la tassa di scopo, ora invisa agli albergatori, potrebbe diventare - gestita o controllata dalle categorie stesse - un modo per realizzare infrastrutture utili ad un progetto di rilancio del turismo versiliese».

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