Il presidio
Parla Simoni
«Inaccettabili attacchi sulla Versiliana»
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PIETRASANTA. Rottura con la gestione del passato? Una decade, quella andata agli archivi firmata Mallegni, di oblio culturale? La recente missiva, a firma della Versiliana e ancora dell'amministrazione Lombardi, viene rigettata duramente da Massimiliano Simoni, oggi vicecoordinatore regionale di Fli, ma fino a ieri numero uno di Versiliana e Pucciniano. «Il sindaco Domenico Lombardi, anziché stare a lodarsi e a prendersi la paternità sulle opere altrui, dia uno sguardo all'esterno: c'è un'insoddisfazione generale su cui dovrebbe riflettere. Siamo di fronte ad un totale fallimento amministrativo. Un anno di nulla ecco qual è il primo bilancio di Lombardi e compagnia. E invece parlano, loro, di 10 anni di niente a livello culturale: così dicendo non offendono il sottoscritto, o Mallegni o ancora Spina, ma artisti quali Yasuda, Chia, Vangi, Adami, che con la precedente amministrazione hanno esposto e collaborato. Il direttore artistico della Versiliana e il suo presidente vogliono dare un segnale di rottura con il passato? Bene, che lo facciano, se è la loro priorità. Certo dovrebbero anche ricordare i finanziamenti, che sotto la mia gestione, abbiamo ottenuto dal Ministero, i 90 mila euro erogati dal Fus per la qualità del cartellone 2010, la co-produzione di enorme successo per il musical Aladin, la rivalutazione del patrimonio immobiliare della Versiliana a costo zero. Quando sono arrivato i camerini erano in lamiera ed il teatro cadeva a pezzi: Luca Lazzareschi vuole dare un segnale di discontinuità anche con questo?». «Per quanto riguarda gli incarichi in Versiliana, vedi ad esempio la consulenza di uno studio commerciale - continua Simoni - così come la gestione di un bar, il presidente Nicolai dovrebbe sapere che la nuova normativa obbliga ad indire una gara: mi auguro che lo abbia fatto».
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